Nel mio piccolo paesino di Calabria si consuma il mate da generazioni e posso aggiungere, nel piccolo della mia esperienza, che le donne consumatrici di questa erba vivevano mediamente 80 anni, senza contare le donne più longeve che arrivavano tranquillamente al secolo di vita.
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giovedì 27 giugno 2013
YERBA MATE: LA SOLUZIONE PER IL CANCRO AL COLON!
Yerba Mate: la soluzione contro il cancro al colon
Secondo un recente studio, sembra che le foglie di Yerba Mate riescano a contrastare radicalmente le cellule infette dal cancro al colon. Scoprine di più su Sapori & Ricette.
Secondo uno studio condotto recentemente dall'Università dell'Illinois e pubblicato nel"Molecular Nutrition and Food Research", il the preparato utilizzando le foglie di Yerba Mate, sarebbe in grado di contrastare il cancro al colon.
I ricercatori hanno esaminato le foglie di Yerba Mate e ne hanno estratto l'acido caffeilchinico; questo elemento, applicato nelle cellule umane infettate dal tumore, danneggiava il dna cellulare con conseguente apoptosi.La ricerca effettuata sostiene infatti che questo intruglio sarebbe di aiuto per l'eliminazione delle cellule infette e favorendo la guarigione del paziente.
Ulteriori studi saranno effettuati per verificare l'effettiva efficacia dell'infuso e le eventuali controindicazioni o effetti collaterali in presenza di altri farmaci.
RISCHI PER LA YERBA MATE?
rischio di tumore erba mate
A sostegno della connessione tra insorgenza di turmori del cavo orale e dell'esofago e l'assunzione della bevanda "yerba mate" (Ilex paragariensis), Wikipedia riporta lo studio di Goldenberg D, Golz A, Joachims HZ. The beverage mate: a risk factor for cancer of the head and neck. Head Neck. 2003, 25(7):595-601. Navigando sommariamente in rete ho trovato altre affermazioni a suffragio della stessa tesi. Il consumo di tale infuso è davvero un fattore di rischio o, come riportato in Wikipedia, pur senza fonte, il rischio è rappresentato piuttosto dall'abitudine di bere tale bevanda a temperature molto elevate?
ONCOLOGIA risponde UMBERTO VERONESI
Caro Lettore, non conosco lo studio citato e non mi informo su Internet che è strumento valido ma non sempre per informazioni mediche. Certamente che una bevanda, qualsiasi bevando bevuta a temperatura bollente e continuativamente mette a rischio la gola, anche di formazioni tumorali, Un cordiale saluto
YERBA MATE: PROPRIETA’ E BENEFICI
YERBA MATE: PROPRIETA’ E BENEFICI
Sandra Ianculescu – La Yerba Mate è un albero che cresce nel bacino del fiume Paraná, Paraguay, in una regione sudamericana, che copre le aree circostanti tra Argentina, Brasile e Paraguay. I nativi di questa zona, i Guarani, hanno utilizzato la pianta fin dai tempi antichi per le sue proprietà nutrizionali e curative.
Poichè i nostri antenati sono stati in contatto permanente con la natura, cercando sempre di usare cose naturali per curare tutti i tipi di malattie, allo stesso modo hanno scoperto le qualità della Yerba mate sulla salute del nostro corpo. È riconosciuta come uno dei più importanti prodotti naturali benefici per la salute umana.
Le proprietà di questo tè stanno diventando sempre più sorprendenti e più gli esperti fanno progressi nelle ricerche, più si scoprono nuove proprietà della Yerba mate. La scoperta più rivoluzionaria di tutte è quella che pone l’accento sulle proprietà di prevenzione del cancro.
Alcuni studi americani indicano che la Yerba mate è ricca di polifenoli, un potente antiossidante che migliora il sistema di difesa del corpo, protegge contro i danni cellulari.
Alcuni studi americani indicano che la Yerba mate è ricca di polifenoli, un potente antiossidante che migliora il sistema di difesa del corpo, protegge contro i danni cellulari.
Contiene mateina (come la caffeina), una sostanza chimica che agisce stimolando il sistema nervoso, migliora le attività mentali, aumenta l’energia e contribuisce a una migliore concentrazione. Riduce significativamente l’ansia, e ci permette di avere una migliore resistenza alla fatica fisica e mentale; inoltre, si è osservato anche un maggiore miglioramento dell’umore di chi beve mate, specialmente nei casi di depressione.
In aggiunta, fornisce al corpo minerali essenziali come sodio, potassio, magnesio e manganese, che impediscono l’accumulo di acido lattico nei muscoli.
E’ anche un energizzante naturale, raccomandato alle persone che praticano molte attività fisiche o sportive. Nella sua composizione si trovano anche le Vitamine B1, B2, C, ma anche beta carotene, colina, riboflavonoidi, acido pantotenico, inositolo e altri 15 tipi di amminoacidi.
Ha anche proprietà nel ridurre il colesterolo del sangue, in particolare il cosiddetto colesterolo cattivo, e contiene componenti che aumentano la longevità.
In conclusione, la Yerba Mate è definita come un’infusione, le cui proprietà generano un sacco di benefici per la salute, come: buon umore, insieme a un aumento dell’energia e della vitalità.
Si può consumare sotto forma di tè mate, classico e delizioso, o come infusione (si può bere caldo o freddo). E le sue proprietà rimangono le stesse.
Si può consumare sotto forma di tè mate, classico e delizioso, o come infusione (si può bere caldo o freddo). E le sue proprietà rimangono le stesse.
Raccomandazione: E’ l’ideale se viene inserito nella colazione, per iniziare la giornata con energia, e può essere accompagnato da pane tostato con marmellata o crema di formaggio e succo d’arancia. Goloso!
I LIVELLI DI CAFFEINA NEL MATE SONO MODERATI E VARIANO ANCHE DAL TIPO DI PREPARAZIONE
Yerba Mate Tea
Yerba Mate' Tea is made from brewing the leaves of a holly-like tree found in South America.
Yerba Mate is praised for having almost as much caffeine as coffee, but with the feel good chemicals of tea and coffee as well.
It is high in antioxidants, contains 24 vitamins and minerals, and 15 amino acids. Yerba mate isn't acidic like coffee and is much lower in tannins than tea, so people find it less bitter and more enjoyable to drink.
The caffeine content of yerba mate will vary based on brewing time and quality of the product.
mercoledì 26 giugno 2013
YERBA MATE E' ANCHE BRASILEIRA
A erva-mate é considerada um alimento completo, pois contém quase todos os nutrientes necessários ao nosso organismo. Em âmbito internacional, a erva-mate faz parte de um pequeno e seleto grupo de alimentos caracterizados como "Super Foods"
O Mate
Roberto Ave-Lallemant (1812-1884) visitando o Rio Grande do Sul em março de 1858, registra a importância folclórica da erva-mate: "O símbolo da paz, da concórdia, do completo entendimento – o mate! Todos os presentes tomaram o mate... Todos os homens se tornam irmãos, todos tomam o mate em comum!"
Erva-Mate
A erva-mate, tradicional e salutar hábito do Rio Grande do Sul, é um símbolo da hospitalidade do gaúcho, que oferece sempre a qualquer visitante. Atualmente, é bebido em uma cuia onde depositamos um pouco de erva-mate já moída e de onde sorvemos o líquido (água quente sem ferver), através de uma bomba de metal.
Tipos de Erva-Mate
Assim como existe a laranja de umbigo, a laranja comum, a laranja do céu, a bergamota e o limão, todas frutas tão diferentes, mas pertencendo ao gênero cítrus, também ocorre em relação à erva-mate. Ela faz parte do gênero Ilex do qual existem de 550 a 660 espécies.
Comprar Erva-Mate
Enviamos erva-mate nativa, do melhor erval do sul do país, diretamente até a porta da sua casa em qualquer cidade do Brasil. Ao comprar erva-mate conosco, você tem a garantia de estar recebendo um produto único, com cor e sabor inigualáveis. Nossa meta é enviar produto novo e fresco, com poucos dias de produção e com preço acessível.
Erva-Mate: Os 10 Mandamentos do Chimarrão

Apesar de simples e informal, a roda de chimarrão tem suas regras. Verdadeiros mandamentos, que devem ser respeitados por todos. Se você é iniciante ou está redescobrindo o costume, observe esses pontos relacionados com boa dose de humor:
1- NÃO PEÇAS AÇÚCAR NO MATE
O gaúcho aprende desde piazito o porquê o chimarrão se chama também mate amargo ou, mais intimamente, amargo apenas. Mas se tu és de outros pagos, mesmo sabendo, poderá achar que é amargo demais e cometer o maior sacrilégio que alguém pode imaginar nesse pedaço do Brasil: pedir açúcar. Pode-se por água, ervas exóticas, cana, frutas, cocaína, feldspato, dollar, etc... mas jamais açúcar. O gaúcho pode ter todos os defeitos do mundo, mas não merece ouvir um pedido desses. Portanto, tchê, se a erva-mate te parece amarga demais, não hesites, pede uma coca-cola com canudinho. Tu vais te sentir bem melhor.
2- NÃO DIGAS QUE O CHIMARRÃO É ANTI-HIGIÊNICO
Tu podes achar que é anti-higiênico por a boca onde todo mundo põe. Claro que é. Só que tu não tens o direito de proferir tamanha blasfêmia em se tratando de chimarrão. Repito: pede uma coca-cola de canudinho. O canudo é puro como a água de sanga (pode haver coliformes fecais e estafilococos dentro da garrafa, não nele).
3- NÃO DIGAS QUE O MATE ESTÁ QUENTE DEMAIS
Se todos estão chimarreando sem reclamar da temperatura da água, é porque ela é perfeitamente suportável por pessoas normais. Se tu não és uma pessoa normal, assume tuas frescuras (caso desejes te curar, recomendamos uma visita ao analista de Bagé). Se, porém, te julgas perfeitamente igual aos demais, faze o seguinte: vai para o Paraguai. Tu vai adorar a erva-mate de lá.
4- NÃO DEIXES UM MATE PELA METADE
Apesar da grande semelhança que existe entre o chimarrão e o cachimbo da paz, há diferenças fundamentais. Como o cachimbo da paz, cada um dá uma tragada e passa-o adiante, já a erva-mate não. Tu deves tomar toda a água servida até ouvir o ronco da cuia vazia. A propósito, leia logo o mandamento abaixo.
5- NÃO TE ENVERGONHES DO "RONCO" NO FIM DO MATE
Se, ao acabar o mate, sem querer fizer a bomba "roncar", não te envergonhes. Está tudo bem, ninguém vai te julgar mal-educado. Esse negócio de chupar sem fazer barulho vale para a coca-cola com canudinho que tu podes até tomar com o dedinho levantado (fazendo pose de assumida).
6- NÃO MEXAS NA BOMBA
A bomba de chimarrão pode muito bem entupir, seja por culpa dela mesma, da erva ou de quem preparou o mate. Se isso acontecer, tens todo o direito de reclamar. Mas por favor, não mexas na bomba. Fale com quem te passou o mate ou com quem lhe passou a cuia. Mas não mexas na bomba, não mexas na bomba e, sobretudo, não mexas na bomba.
7- NÃO ALTERE A ORDEM EM QUE O MATE É SERVIDO
Roda de chimarrão funciona como cavalo de leiteiro. A cuia passa de mão em mão, sempre na mesma ordem. Para entrar na roda, qualquer hora serve, mas depois de entrar, espera sempre a tua vez e não queiras favorecer ninguém, mesmo que seja a mais prendada prenda do estado.
8- NÃO CONDENES O DONO DA CASA POR TOMAR O PRIMEIRO MATE
Se tu julgas o dono da casa um grosso por preparar o chimarrão e tomar ele próprio o primeiro mate, saibas que o grosso és tu. O pior mate é o primeiro, e quem toma está te prestando um favor.
9- NÃO DURMAS COM A CUIA NA MÃO
Tomar mate solito é um excelente meio de meditar sobre as coisas da vida. Tu mateias sem pressa, matutando... E às vezes te surpreendes até imaginando que a cuia não é cuia, mas o quente seio moreno daquela chinoca faceira que apareceu no baile do Gaudêncio... Agora, tomar chimarrão numa roda é muito diferente. Aí o fundamental não é meditar, mas sim integrar-se à roda. Numa roda de chimarrão, tu falas, discutes, ris, xingas, enfim, tu participas de uma comunidade em confraternização. Só que essa tua participação não pode ser levada ao extremo de te fazer esquecer a cuia que está na tua mão. Fala quanto quizeres mas não esqueças de tomar o teu mate que a moçada tá esperando.
10- NÃO DIGAS QUE O CHIMARRÃO DÁ CÂNCER NA GARGANTA
Pode até dar. Mas não vai ser tu, que pela primeira vez pega na cuia, que irás dizer, com ar de entendido, que a erva-mate é cancerígena. Se aceitaste o mate que te ofereceram, toma e esqueces o câncer. Se não der para esquecer, faz o seguinte: pede uma coca-cola com canudinho que ela etc... etc...
PÉRCIO DE MORAES
martedì 25 giugno 2013
IL MATE FA ANCHE DIMAGRIRE
Mate: la pianta sudamericana che attiva il metabolismo e fa perdere peso
Il mate è una bevanda energetica diffusa principalmente in Argentina. Gli indios erano soliti bere il mate da una zucca vuota essicata tramite una cannuccia che faceva da filtro. Questa usanza è stata tramandata fino ai giorni nostri. Il tè si ottiene dalle foglie di una pianta che si chiama llex paraguariensis. Ha forti proprietà antiossidanti e contiene piccole quantità di caffeina. E può essere usata all’interno di una dieta ipocalorica per dimagrire. Scopri con noi come usarla…
Con il mate perdi peso perché:
•ti fa bruciare più calorie
•distrugge l’adipe e fa aumentare la massa muscolare
•riduce l’appetito, e quindi ti fa mangiare meno
•è diuretico e contrasta la cellulite
•è disintossicante e antiossidante
Le sostanze per una linea OK!
Il mate contiene sostanze attive, come la caffeina, l’acido clorogenico (antiossidante), la teobromina (la stessa del cacao) e la teofillina che attivano la termogenesi, ovvero la capacità del corpo di bruciare i grassi (adipe) messi da parte come scorta. In particolare, la caffeina attiva le lipasi, enzimi che scindono i grassi rendendoli disponibili per l’utilizzo.
L’azione antifame e drenante
Gazie alla teobromina, il mate riduce la fame nervosa, soprattutto quella tipica della sindrome premestruale che comporta vere e proprie abbuffate, in genere di dolci. La teofillina, invece, fa aumentare la produzione di urina e potenzia l’attività drenante e anticellulite della bevanda o dell’integratore a base di matè.
Il segreto della giovinezza
La vitamina C e l’acido clorogenico presenti nel matè svolgono un’efficace azione antiradicali liberi e quindi sono utili per ritardare la comparsa dei primi segni dell’invecchiamento. In questo modo pelle e muscoli si mantengono più giovani e tonici.
Così potenzi la sua efficacia
L’integrazione con il mate, da farsi all’interno di una dieta dimagrante, aiuta la perdita del peso corporeo in eccesso soprattutto quando all’erba sudamericana si associano gli estratti di papaia, curcuma, sambuco nero e tè verde. Ideale poi l’abbinamento con fibre vegetali (fruttoligosaccaridi).
Come assumerlo
In commercio puoi trovare il mate da utilizzare come erba per infusi. Oppure, se lo preferisci,
lo puoi acquistare come integratore.
• Modalità d’impiego per l’erba da infuso: mettere un cucchiaino di matè in una tazza di acqua calda e lasciare in infusione per 2-3 minuti. Se ne bevono 2-3 tazze al dì. Va bevuto tiepido o freddo, mai bollente, in quanto secondo alcune ricerche la bevanda bollente assunta più volte al dì e per lunghi periodi può creare problemi all’esofago e al cavo orale.
• Modalità d’uso per l’integratore liquidi: di norma, si consigliano 15 ml da diluire in mezzo litro di acqua, o in un bicchiere abbondante, da bere durante la mattina.
domenica 23 giugno 2013
L'ALBERO DEL MATE
LA BEVANDA DEL PAPA
E' stata molto evidenziata in questi giorni la predilezione del nuovoPapa Francesco per la bevanda del Mate. L'albero del Mate è l' Ilex paraguaiensis, di cui esiste un esemplare nel nostro Orto Botanico. Ecco una breve scheda.
Le foglie di Matè sono molto utilizzate in America del Sud (Brasile, Paraguay,Argentina) nella preparazione di infusi, comunemente consumati per l'azione tonicostimolante dovuta alla presenza di caffeina. Nei paesi di lingua spagnola è chiamata yerba mate. Il nome è tratto dalla lingua guarany in cui mali indica le piccole zucche in cui è preparata per l'infusione.
Famiglia: Aquifoliaceae
Parte utilizzata: foglie e piccioli disseccati
Costituenti principali: caffeina circa 1,20%: il tenore in caffeina è più elevato nelle foglie giovani (2%). La sua concentrazione diminuisce durante la conservazione.,teobromina (0,19%), minime quantità di teofillina, dal 4 al 6% di tannini, sostanze minerali, tracce di olio essenziale, colina ecc., vitamine: in particolare C, B l , B2
Parte utilizzata: foglie e piccioli disseccati
Costituenti principali: caffeina circa 1,20%: il tenore in caffeina è più elevato nelle foglie giovani (2%). La sua concentrazione diminuisce durante la conservazione.,teobromina (0,19%), minime quantità di teofillina, dal 4 al 6% di tannini, sostanze minerali, tracce di olio essenziale, colina ecc., vitamine: in particolare C, B l , B2
Attività principali: azione tonico-stimolante; diuretica.
Impiego terapeutico: astenie funzionali; sovrappeso.
Impiego terapeutico: astenie funzionali; sovrappeso.
Meno atto del caffè e del tè a provocare insonnia, stimola l'attività cerebrale, è tonico e stomachico e in grandi quantità diventa purgativo. Scorrendo la letteratura si evidenzia, infatti, che la consumazione dell'infuso non comporta insonnia e conferisce ai muscoli una capacità di resistenza alla fatica maggiore rispetto a quella della caffeina. Le preparazioni di Mate sono inoltre diuretiche.Non è da trascurare la presenza di vitamina C e tiamina che ne fanno una bevanda non solo nervina. Per queste caratteristiche il suo uso risulta utile nelle astenie funzionali; interessante risulta l'impiego nel trattamento del sovrappeso sia per l'attività diuretica, lipolitica, che come freno per l'appetito.
IN VALTELLINA TUTTI VOGLIONO IL MATE
Esplode la voglia in Valtellina
Per il "the" di Papa Francesco
Talamona - In Valtellina si beve il «tè del Papa». O, meglio sarebbe dire, quella bevanda chiamata «mate» argentino e che in questi giorni è balzata alla cronaca intorno alle abitudini di Papa Francesco proprio perché ne ha ricevuto in dono dai fedeli e, niente di meno, che dalla presidente argentina Cristina Kirchner.
Ma anche la valtellina può vantare questo piccolo primato: la zona della Valle dove è diffusissimo e tuttora consumato è Talamona, anche perchè è in questa area che si concentra fin dagli anni addietro l'emigrazione in Argentina, ma anche nelle erboristerie di Morbegno e Sondrio viene venduto anche se in quantità inferiori.
A Talamona lo si trova esposto oggi in bella vista anche al supermercato, visto che il mate fa parte dell'identità del talamonese.
Erminio Frangi ricorda ancora quando la sua famiglia tornò dall'Argentina all'inizio degli anni '20 e il padre Duilio tenne per molti anni un panificio e un negozio di alimentari nel quale si è sempre venduto il mate.
«La bumbigia, con cui a Talamona si chiama il corredo per il mate, è la cannuccia con il filtro in argento, o in alpaca, o in materiali più poveri secondo le possibilità, con la quale si beve dal contenitore tradizionalmente usato dai contadini argentini - racconta Frangi -. In talamonese si usa dire "Tumà mate in bumbigia" da tomar, ovvero prendere qualcosa da bere». Tanto che che nel linguaggio degli emigranti, a Talamona quando uno è brillo dicono che "l'è tumaa". Alcuni il mate lo chiamano anche "gerba" da "yerba mate". Nomi diversi ma uguale quel particolare sapore dell'erba mate, un po' amarognola.
Frangi ricorda di aver sentito diverse donne di Talamona dire, in dialetto, frasi del tipo: «I miei figli sono cresciuti a mate».
E in effetti è una bevanda molto dissetante che si beve volentieri d'estate e rinvigorente. «Ha il sapore di un the molto concentrato, ma con le proprietà più vicine a quelle del caffè. Per questo è adatta come bevanda dissetante durante la fienagione - dichiara -. Nell'uso valtellinese veniva aggiunto anche un poco di burro fresco e vino rosso».
Ed è così assodata la presenza del mate in Valtellina che pure su wikipedia viene indicata. Qualcuno, per la verità, oggi si rivolge anche alle erboristerie per acquistare il mate visto che viene spacciato per un infuso dimagrante. «In realtà non è così - riferisce un'erborista valtellinese -. È tonico, ma senza essere eccitante. Ricordo ancora mia nonna talamonese, morta a 93 anni, che cenava a base di mate con un goccio di vino e pane. Non so se sia vissuta a lungo per il mate o per la vita che ha fatto, di certo male non le ha fatto...».
USARE CON CAUTELA L'ERBA MATE PREPARATA IN MODO TRADIZIONALE..PARE
L’ “erba” di Papa Francesco.
Sottotitolo “Una bombilla per il Papa”. Oh, calma … !!! Non stiamo preparando un attentato al Papa ! La bombilla: non è una piccola bomba, come qualcuno lì per lì potrebbe pensare.
Anche quella che riteniamo lo stesso Papa utilizzi, è in realtà solo una specie di cannuccia con la quale in Argentina e non solo, direi in tutta l’america latina, si beve la tipica bevanda in uso in quelle popolazioni, preparata con la yerba mate.
E furono proprio i Gesuiti del XVI^ secolo a scoprire e incrementare il mercato di questa erba, il Mate, Ilex paraguariensis, che già gli indigeni utilizzavano come bevanda tonica e stimolante. Oggi sappiamo anche perché. Contiene sostanze simili a quelle presenti nel Caffè, caffeina, teobromina e tracce di teofillina, anche se in proporzioni un po’ diverse. In realtà poi contiene anche polifenoli e soprattutto e saponine specifiche.
Ma detto questo direi che la pianta è interessante per noi, oltre che per quello che ha rappresentato in passato e nel presente dell’ America latina (consumo medio pro capite 5-8 kg), per almeno due motivi:
a) EFFETTI POSITIVI: in tutto l’occidente, nostro paese compreso, è conosciuta fondamentalmente per i suoi effetti più interessanti, e cioè le proprietà tonico-stimolanti, ma anche diuretiche, metaboliche e soprattutto antiossidanti per la protezione dell’apparato sull’apparato cardiovascolare. Potenzialmente utile anche come coadiuvante per le diete dimagranti, pur senza aver disponibili solide evidenze …
b) CAUTELE: il suo uso continuo ed esagerato espone ad un aumento del rischio di carcinoma dell’ esofageo. E siccome non stiamo parlando di noccioline, bensì di un tumore maligno aggressivo e per contro difficilmente aggredibile, merita spenderci due minuti di attenzione.
Ormai vi sono studi epidemiologici consistenti sull’argomento, compresa una metanalisi pubblicata di recente su un’importante rivista di malattie dell’esofago (Andrici J, Eslick GD. Maté consumption and the risk of esophageal squamous cell carcinoma: a meta-analysis. Dis Esophagus. 2012), che confermano questa affermazione.
Un tempo si diceva che il rischio di aumento di questo tumore maligno era dovuto al fatto che la bevanda veniva bevuta molto calda, e quindi il fattore di rischio era sostanzialmente la irritazione cronica della mucosa dovuta al calore.
In realtà oggi sappiamo anche che esiste un altro motivo che spiega questa complicanza:
la presenza cioè di idrocarburi aromatici policiclici. Questi sono composti cancerogeni, prodotti abitualmente durante la combustione incompleta di materiali organici, compreso carbone e tabacco (fumo di tabacco, l’esposizione all’inquinamento atmosferico, cibi cotti ad alta temperatura, ecc. ). Ebbene anche la bevanda a base di Mate può anche essere una fonte importante di esposizione a queste sostanze. Le foglie di Yerba Mate infatti, prima di essere messe in commercio, vengono sottoposte a un processo di lenta essiccazione mediante esposizione prolungata a fumi prodotti dalla combustione del legno. E questo può comportare una concentrazione significativa di idrocarburi aromatici nella erba stessa e nella bevanda, peraltro variabili in base anche alle modalità di produzione.
Morale della favola. Vorremmo poter regale al Papa Francesco una bombilla bianca, perchè, come i suoi Gesuiti hanno nel tempo contribuito al diffondersi di questa pratica indigena, Lui stesso possa invece contribuire alla diffusione almeno in America latina, di una nuova cultura circa l’uso, la produzione e il commercio di della yerba mate.
Obiettivo non banale: ridurre l’incidenza e la mortalità da cancro dell’esofago proprio in quelle popolazioni.
In men che non si dica … ecco il Papa che riceve
la Bombilla e la zucca per il Mate … e subito sotto mentre se lo sorseggia …
Grande !
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