martedì 5 giugno 2018

LA RAPA ROSSA FA BENE ALL'IPERTENSIONE


Farmacista
 | 31 Maggio 2018

La barbabietola rossa o rapa rossa è una radice dalle numerose proprietà dietetiche e salutari. Contiene infatti quantità notevoli di minerali che assorbe dal terreno: potassio, fosforo, ferro, calcio e numerose vitamine del gruppo B.
Possiede proprietà depurative, antisettiche e ricostituenti ed è utile in caso di influenza e di anemia, grazie al ferro che contiene. Favorisce la digestione e rafforza la mucosa gastrica. A causa della sua consistenza zuccherina, è invece sconsigliata a pazienti diabetici, così come per chi soffre di calcolosi renali, data la presenza di molti ossalati.
Un recentissimo studio pubblicato sulla rivista scientifica Hypertension (Kapil et al., 2015) ha dimostrato l’utilità del succo di barbabietola nel diminuire la pressione sanguigna in pazienti affetti da ipertensione. In questo studio 68 pazienti ipertesi sono stati divisi in due gruppi: il primo ha ricevuto un supplemento nutrizionale di succo di barbabietola (240ml al giorno per 4 settimane), il secondo gruppo ha ricevuto il placebo, cioè un succo identico ma senza i principi attivi della barbabietola.
In particolare, è stato studiato l’effetto del nitrato presente nella barbabietola: questa sostanza viene convertita nell’organismo in ossido nitrico, favorendo la vasodilatazione e quindi l’abbassamento della pressione sanguigna. I risultati dello studio hanno dimostrato l’efficacia del succo di barbabietola rispetto al gruppo di controllo nel diminuire la pressione sanguigna in pazienti con ipertensione, nei quali si è anche osservato un miglioramento della funzionalità delle pareti dei vasi sanguigni e una diminuzione della rigidità delle arterie.
Se soffrite di pressione alta, ma anche se volete migliorare le vostre prestazioni sportive, bevetevi un bel frullato di barbabietola! Ecco la ricetta!
Ingredienti:
una banana, mezza barbabietola, una manciata di lamponi surgelati e un bicchiere di latte.
Procedimento:
Frullate tutti gli ingredienti, aggiungete qualche superfood di vostro gradimento (cioccolato fondente, cocco in scaglie, bacche di goji, frutta secca) e gustate!

http://www.temponews.it/news_12541_La_rapa_rossa_contro_l%E2%80%99ipertensione.html

mercoledì 4 aprile 2018

Sale, meglio poco

Un consumo eccessivo di sale può favorire l’instaurarsi dell’ipertensione arteriosa, soprattutto nelle persone predisposte.

Nelle ricette è classico trovare nell’elenco degli ingredienti l’acronimo qb (che sta per quanto basta) per la quantità di sale da cucina da usare. Il quanto basta però è una misura soggettiva e per noi italiani, abituati ai piatti saporiti, si traduce in consumo di sale di molto superiore al fabbisogno giornaliero. In media consumiamo più di 10 grammi a testa al giorno che sono, decisamente, troppi se il nostro obiettivo è prevenire problemi di pressione arteriosa.
Un consumo eccessivo di sale può favorire l’instaurarsi dell’ipertensione arteriosa, soprattutto nelle persone predisposte. È infatti dimostrato che elevati apporti di sodio (che è contenuto nel sale) aumentano il rischio per alcune malattie del cuore, dei vasi sanguigni e dei reni, sia attraverso l’aumento della pressione arteriosa sia indipendentemente da questo meccanismo.
1 grammo di sale contiene circa 0,4 grammi di sodio.
Poco sale abbassa la pressione arteriosa?
Gli studi che hanno valutato gli effetti della riduzione dell’apporto di sale nella dieta confermano che negli ipertesi la diminuzione del sale nella dieta comporta mediamente una riduzione della pressione sistolica di 5 mmHg e della diastolica di 3 mmHg
Quanto sale al giorno?
L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di non introdurre più di 2 grammi di sodio con la dieta giornaliera.  Due grammi sodio corrispondono a circa 5 grammi di sale da cucina, che sono all’incirca quelli contenuti in un cucchiaino da the
Nel calcolo del consumo giornaliero di sale complessivo va tenuto in considerazione anche il sodio contenuto negli alimenti e nelle bevande. Secondo le stime della Commissione Europea, il sale presente nei cibi industriali o consumati fuori casa è più del 75% e quello aggiunto nelle preparazioni domestiche è solo il 10% circa.
Le quantità di sodio nascoste nel piatto
300 gr di pizza rossa o bianca = 2 grammi
50 gr di pane (una fetta) = 0,15 grammi
20 gr biscotti docli (2-4 biscotti) = 0,04 grammi
50 gr di parmigiano = 0,3 grammi
50 gr di prosciutto crudo dolce (3-4 fette medie)  = 1,29 grammi
50 gr di prosciutto cotto (3-4 fette medie) = 0,36 grammi
50 gr di salame di Milano (8-10 fette medie) = 0,75 grammi
100 gr mozzarella di mucca = 0,20 grammi
20 gr Parmigiano grattuggiato (1 cucchiaio) = 0,06
Fonte: Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione
Come comportarsi?
La prima risposta è usare il buon senso per contenere il consumo di sale: fare attenzione a quello che stiamo per mangiare valutando approssimativamente il contenuto di sale e quindi di sodio; adottare alcune strategie per evitare cibi ricchi di sale e per sostituire il sale con spezie.
Nelle linee-guide dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione vengono riportati questi suggerimenti .
  1. Riduci progressivamente l’uso di sale sia a tavola che in cucina.
  2. Preferisci al sale comune il sale arricchito con iodio (sale iodato).
  3. Non aggiungere sale nelle pappe dei bambini, almeno per tutto il primo anno di vita.
  4. Limita l’uso di condimenti alternativi contenenti sodio (dado da brodo, ketchup, salsa di soia, senape, ecc.).
  5. Insaporisci i cibi con erbe aromatiche (come aglio, cipolla, basilico, prezzemolo, rosmarino, salvia, menta, origano, maggiorana, sedano, porro, timo, semi di finocchio) e spezie (come pepe, peperoncino, noce moscata, zafferano, curry).
  6. Esalta il sapore dei cibi usando succo di limone e aceto.
  7. Scegli, quando sono disponibili, le linee di prodotti a basso contenuto di sale (pane senza sale, tonno in scatola a basso contenuto di sale, ecc.).
  8. Consuma solo saltuariamente alimenti trasformati ricchi di sale (snack salati, patatine in sacchetto, olive da tavola, alcuni salumi e formaggi).
  9. Nell’attività sportiva moderata reintegra con la semplice acqua i liquidi perduti attraverso la sudorazione.

mercoledì 21 febbraio 2018

IL SUCCO DI MIRTILLO ABBASSA GLI ZUCCHERI NEL SANGUE

Con il mirtillo si è visto che gli zuccheri nel sangue si riducono del 10%. Questa si che è una dolce notizia; un pool di ricercatori canadesi ha scoperto che i mirtilli abbassano i livelli di zucchero nel sangue e migliorano la resistenza all'insulina.
Durante la ricerca, ad alcuni volontari in sovrappeso e a rischio di infarto e diabete, gli scienziati hanno somministrato 250 ml di succo di mirtillo al giorno per 3 settimane.
Il risultato? La glicemia nel sangue di tutti i pazienti si è abbassata del 10%. Questo beneficio è dovuto all'effetto sul pancreas (l'organo che regola i livelli di glucosio attraverso la produzione di insulina) che hanno le antocianine,antiossidanti che abbondano nei mirtilli e nei frutti e vegetali di colore blu.
I ricercatori prescrivono a chi non piace il succo di mirtillo, di provare i frutti freschi e/o surgelati magari frullati, ma di evitare quelli coltivati in serra perché contengono un tasso minore di antiossidanti rispetto ai cugini selvatici.

Quali sono gli altri benefici del succo di mirtillo?

  • Previene e attenua infezioni del tratto urinario
  • Aiuta il sistema cardiovascolare
I flavonoidi nei mirtilli possono contribuire a ridurre il rischio di problemi cardiaci migliorando la salute del cuore; essi possono diminuire le probabilità di sviluppare l'aterosclerosi, che è una condizione che limita il flusso arterioso con l'accumulo di placche: la mancanza di ossigeno nelle arterie può provocare infatti infarto e ictus.
  • Ti aiuta a perdere peso
Rispetto agli altri succhi di frutta, quello ai mirtilli è meno dolce ed è più facile trovare al supermercato come succo 100% puro senza zuccheri aggiunti anche per scopi dietetici.
Bere un bicchere di succo di mirtillo a colazione è un modo eccellente di iniziare la giornata: è una vera e propria spinta antiossidante con pochissimi zuccheri!
  • Previene il cancro
  • Aiuta la digestione
I mirtilli sono ricchi di fibre, che aiutano la digestione e rendono stomaco e intestino più felici. Perché i mirtilli siano davvero efficaci in questo è necessario però mangiare la bacca per intero oppure fare un bel frullato di mirtillo e altra frutta
  • Rafforza il sistema immunitario
Chi beve un bicchiere di succo di mirtillo al giorno ha meno probabilità di contrarre raffreddori e influenze. Tutto grazie a polifenoli. Questi antiossidanti proteggono il nostro corpo contro i radicali liberi. I mirtilli sono noti per avere un concentrato maggiore di antiossidanti rispetto ad altri frutti.

venerdì 2 febbraio 2018

FOODAMENTALE PRIMA RASSEGNA CINEMATOGRAFICA SULLA SANA ALIMENTAZIONE


Ciclo di film il cui scopo è quello di proporre uno sguardo critico su un tema molto diffuso, oggi: il cibo.
Uno sguardo critico, ma anche informativo, mediante un linguaggio – quello del cinema documentario – che cerca di indagare dinamiche inerenti al complesso universo dell’alimentazione, non così conosciute


Sabato 10 marzo
Ore 19.30
Buffet inaugurale con cibi biologici e biodinamici
Ore 20.30
Proiezione del documentario
Supersize Me
Regia: Morgan Spurlock - USA 2004, 98’
Con: Morgan Spurlock, Daryl M. Isaacs, Lisa Ganjhu, Steven Siege, Bridget Bennett


A seguire interventi di:
Dr. Stefano Bellentani
Cecilia Valenti, nutrizionista
Martina Toschi, nutrizionista


Dopo la proiezione del film
presentazione del libro di Cecilia Valenti
"Dieta, bugie e amore"


Sabato 17 marzo
ore 20.30
Zucchero! That's sugar film
Regia: Damon Gameau - Australia 2016, 99’
Con: Damon Gameau, Stephen Fry, Isabel Lucas, Jessica Marais, Brenton Thwaites, Zoe Tuckwell-Smith, Hugh Jackman
Documentario


A seguire interventi di:
Dr. Mauro Manno
Lucia Mannavola, nutrizionista
Laura Lodi, dietista


Sabato 24 marzo
ore 20.30
Food Inc.
Regia: Robert Kenner - USA 2008, 94’
Con: Eric Schlosser, Michael Pollan, Joel Salatin
Documentario


A seguire interventi di:
Dr. Fabio Nascimbeni
Dr. Stefano Bellentani
Monica Luongo, nutrizionista


per maggiori dettagli sulla rassegna visita la pagina facebook FOODAMENTALE e il blog YERBAMATE e il sito CARPIDIEM


A cura di
Farmacia della Speranza
In collaborazione con
Amici del fegato onlus
Università Libera Età Natalia Ginzburg
Con il patrocinio di

Città di Carpi

giovedì 23 novembre 2017

LE 16 REGOLE DEL BENESSERE

Le 16 regole del benessere

Questi consigli sono tratti dal libro "I sei pilastri della salute. Nutraceutica fisiologica. Il nuovo paradigma della nutraceutica" di Claudio Mazza (Nuova Ipsa Editore, 171 pagine, 16 euro).
1. Mangia sano. Scegli i cibi biologici ed evita gli alimenti trattati.
2. Proteggi la salute dell'intestino (e di conseguenza dell'intero organismo) con l'uso di prebiotici e probiotici. Fra questi, "un buon prodotto è Colostro Noni", ha affermato la dottoressa Aghina, "basato sul colostro bovino liofilizzato e su Morinda citrifolia. L'attività sinergica dei suoi principi attivi naturali aiuta a protettere il tratto gastrointestinale".
3. Da mamma, se ti è possibile, prosegui l'allattamento al seno almeno fino al sesto mese del bambino.
4. Fai esercizio fisico per minimo 30 minuti al giorno. Muovendo il corpo, metti in circolo le tossine e così le smaltisci. Non solo: contrasti l'eccesso di cortisolo dovuto allo stress, che abbassa le difese immunitarie.

Il sonno, potente alleato

5. Modera il consumo di sale (non più di 5 grammi al giorno, oltre a quello già contenuto nei cibi). Ma anche di zucchero e grassi raffinati. Ricorda che alcuni tipi di grassi sono benefici, come l'olio extravergine d'oliva a crudo e gli Omega 3 presenti nel pesce e nella frutta secca. Evita solo quelli trattati.
6. Vai a letto presto, evitando tv e computer prima di dormire. Perché la luce dello schermo interferisce con la produzione di melatonina, l'ormone regolatore del sonno.
7. Bevi ogni giorno almeno 30 ml di acqua per ogni kg di peso corporeo. Quindi, se pesi 50 chili, bevine un litro e mezzo.
8. Evita, se non necessari, i farmaci antiacidi e antibiotici. Possono alterare la flora batterica intestinale. Meglio puntare su medicinali omeopatici o low dose, ovvero efficaci a basse concentrazioni, che non hanno effetti collaterali. E non indeboliscono le barriere immunitarie presenti nell'intestino.
9. Per alcalinizzare l’organismo e bilanciare il Ph consuma molta frutta e verdura fresca. E se non riesci a mangiarne in quantità abbondante (le consuete 5 porzioni giornaliere) assumi un integratore che riequilibri il pH.

Lontani dal fuoco

10. Limita il consumo di cibi che possono favorire l'infiammazione. L'elenco è lungo: glutine, glutammato monosodico (presente in molti dadi e preparati granulari per brodo), zucchero raffinato, sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio e altri dolcificanti artificiali, cibi fritti, trattati e confezionati.
11. Punta invece su un'alimentazione anti-infiammatoria. L'ideale è consumare cibi come verdure a foglia verde (spinaci, cicoria, catalogna eccetera), frutti freschi interi, frutti rossi, olio extravergine d'oliva spremuto a freddo, acqua naturale e tè verde, alimenti ricchi di Omega 3 come noci, nocciole, pesce azzurro, semi di lino.
12. La cena non dovrebbe essere abbondante. Il pasto principale è il pranzo. E comunque dovrebbero passare almeno 2-3 ore tra la cena e il momento di andare a letto.

Un bel respiro aiuta

13. Contro l'ansia, respira profondamente e ritmicamente. Ridurrai la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna. Perché stimolerai il sistema nervoso parasimpatico e ti rilasserai automaticamente. Ricordati che è impossibile respirare a fondo ed essere stressati nello stesso tempo.
14. Vietato fumare. Oltre a tutte le altre controindicazioni, la nicotina è anche fortemente infiammatoria.
15. Non eccedere con la caffeina. E anche con lo zucchero e i dolcificanti spesso abbinati al caffè.
16. Lavora sulla tua mente. Che è come un paracadute: funziona solo quando è aperta. Concentrati su pensieri positivi ed esercita il cervello ad allontanarsi dal borbottio interno degl influssi negativi, che sono pro-infiammatori.

martedì 14 novembre 2017

PICCO INFLUENZALE: COME DIFENDERSI


L’inverno è arrivato e con lui i temuti virus influenzali. Gli stessi che costringono a letto milioni di italiani. I virus influenzali colpiscono solitamente le vie aeree superiori, interessando bocca, naso e gola. Spesso si tratta di sintomi lievi che scompaiono in un paio di giorni, ma bambini e anziani meritano un occhio di riguardo. Per proteggersi bisognerebbe mangiare sano, svolgere attività fisica regolare e assumere sostanze che contribuiscono a prevenire eventuali infezioni. In prima linea ci sono la vitamina A, la vitamina C e lo Zinco che svolgono un’azione barriera della pelle, nostra prima linea di difesa dai germi patogeni. Fondamentali sono anche gli antiossidanti, tra questi abbiamo le vitamine e altre sostanze come il licopene del pomodoro, le antocianidine del mirtillo e i polifenoli di the e agrumi. Arricchire la dieta con questi alimenti dà una mano al nostro organismo, ma possiamo ricorrere anche a integratori per assicurarci il giusto apporto di nutrienti. Anche dalle piante arriva un valido aiuto: l’echinacea svolge un’azione immunostimolante, aumentando l’attività dei globuli bianchi deputati a fagocitare gli agenti patogeni, mentre la propoli inibisce l’attività di molti ceppi virali, come quelli influenzali, oltre a contrastare l’attacco di batteri o funghi.  Per guarire al meglio invece è essenziale non sottovalutare le avvisaglie. Occorre bere tanto, riposarsi e, previo controllo medico o consiglio del proprio farmacista, ricorrere ai farmaci qualora sia necessario. Occorre ricordarsi che l’influenza, il cui picco quest’anno è previsto nel mese di gennaio, porta sempre con sè la febbre per 3 - 5 giorni.Che si tratti di virus influenzale o semplice raffreddore, il rimedio è sempre lo stesso: ricorrere all’utilizzo di antinfiammatori naturali o di sintesi e attenersi alle normali norme di prevenzione e di igiene!
http://www.temponews.it/news_9795_Picco_influenzale:_come_difendersi.html

mercoledì 25 ottobre 2017

Cioccolato e non solo: 14 alimenti che fanno venire il buon umore

“Tutte le malattie hanno origine nell’intestino”
Lo diceva anche Ippocrate. La buona notizia è che anche la salute inizia nell’intestino. Come conferma che credo davvero in questa teoria, nella cucina di casa mia si trovano sempre polvere di matcha, curcuma, semi di chia, olio di cumino e molti altri “alimenti del buon umore”.
Zuppa di zucca
Nel libro “Brain Maker. The Power of Gut Microbes to Heal and Protect Your Brain”, Dr. David Perlmutter descrive i batteri del nostro intestino: con un peso di 1,5 kg e 10.000 specie diverse, questi batteri sono fondamentali per la nostra salute mentale e fisica.
Da poco ho seguito una lezione su come l’alimentazione influenzi il nostro umore. Sapevo già, per esempio, che i grassi trans non sono sani ma ho anche scoperto che ci buttano giù e favoriscono la depressione. Questi grassi si possono trovare nella carne o nel latte e si formano dalla produzione industriale del cibo o dal riscaldamento di alcuni oli e grassi. Gli alimenti che contengono un’alta dose di questi grassi sono i prodotti da forno (torte, biscotti), cibo in scatola, fast food e patatine (fritte e in busta).
Per parlare invece, non solo dei cibi da evitare, ma anche di quelli che fanno venire il buonumore, soprattutto durante le stagioni fredde, ecco qualche idea, anzi 14:
  1. Verdure fermentate (come i cetriolini)
  2. Yogurt
  3. Crauti
  4. Alcuni pesci (salmone, aringa, trota)
  5. Uova
  6. Avocado
  7. Zucca
  8. Melanzane
  9. Olio di oliva
  10. Olio di cocco
  11. Mostarda
  12. Curcuma
  13. Rafano
  14. Aglio crudo
Gli evergreen: vino, caffè e cioccolato (naturalmente senza esagerare).
uova fritte al tegamino
Se introduci nella tua alimentazione questi alimenti, costruisci le basi per far crescere i microbi buoni e acquisterai anche il buon umore. Anche fare un digiuno ogni tanto potrebbe avere degli effetti positivi sui microbi, secondo il neurologo David Perlmutter, il quale consiglia di fare digiuno per 24-72 ore ogni stagione.
Attualmente sto cercando di mangiare più alimenti per il buon umore e faccio anche il digiuno. E tu? Condividi con noi le tue esperienze. 

Smoothie al succo puro di mirtillo nero selvatico – per BotaniQ

Oggi vorrei parlarvi di una bevanda. Ma non una bevanda qualsiasi. Perché quando si tratta della mia salute scelgo sempre ingredienti di ottima qualità e, preferibilmente, bio.
Finalmente posso dire di aver trovato il mio spuntino mattutino preferito!
Sto parlando del Succo Puro di Mirtillo Nero Selvatico, fatto con solo mirtillo 100% bio dei monti dell’Appeninno Tosco Emiliano raccolto a mano.
Ho sempre amato i mirtilli. Quando ho lavorato in montagna a Trento, d’Estate, raccoglievo mirtilli per la preparazione dei miei dessert. E andavano sempre a ruba.
Purtroppo non è possibile consumarli sempre freschi e appena raccolti ed è qui che entra in gioco il super succo puro di mirtillo nero selvatico. Con ben 420 g di mirtilli freschi per 200 ml di succo puro, questo è meraviglioso oro nero.
Il Mirtillo Nero dell’Appennino Tosco Emiliano è un prezioso dono della natura.
Contiene, infatti, elevate quantità di acidi organici come citrico, malico, zuccheri, pectine, tannini, mirtillina, glucoside colorante, antocianine, vitamina A, C e, in quantità minore, vitamina B: tutti ottimi alleati della nostra salute.
 Il vaccinium myrtillus è conosciuto fin dall’antichità per le sue proprietà:
  •  è il migliore antiossidante al mondo: i mirtilli sono noti per offrire la più alta quantità di antiossidanti, rispetto ad altri frutti. Oltre a combattere i radicali liberi, gli antiossidanti sono stati collegati ad un migliore stato di salute.
  •  svolge un’azione antiaggregante piastrinica , vasocostrittrice ed emostatica
  •  E’ un potente antinfiammatorio naturale.
  •  produce un aumento della rigenerazione dei pigmenti retinici: in parole semplici, fa bene alla vista! Tra i numerosi benefici del succo di mirtillo c’è anche il miglioramento e il rigeneramento della porpora retinica e un miglioramento globale della vista, specie in condizioni di poca luce, migliorando l’adattamento all’oscurità.
  •  svolge un’azione antidiarroica ed antisettica urinaria:  grazie al contenuto di fibre solubili, il succo di mirtilli promuove la regolarità di corpo. Agisce positivamente in relazione al sistema digestivo, riducendo infiammazioni, grazie alla presenza dei tannini.
  •  è utile per la lotta al colesterolo cattivo (LDL): l’assunzione quotidiana di succo di mirtillo, secondo alcune ricerchefavorirebbe la formazione di HDL, detto anche il “colesterolo buono”, in grado di combattere in maniera efficace i danni dell’LDL .
  •  svolge un’azione preventiva nella formazione di calcoli:  è molto importante per chi è soggetto a calcoli renali. I calcoli sono solitamente formati da calcio, unito a minerali di vario tipo e sono duri ed insolubili. Con il succo di mirtillo possiamo però giocare d’anticipo: grazie alla sua acidità, aiuta a prevenire la formazione di calcoli e contribuisce a mantenere reni e vescica in salute.
Non da meno – almeno per noi donne – la proprietà di rallentare l’invecchiamento dei tessuti e di prevenzione dei disturbi della pelle. La ricerca scientifica su questi piccoli frutti ha infatti evidenziato notevoli proprietà, oltre che una potenziale attività antimutagena e preventiva della formazione dei tumori.
Il mirtillo è noto anche per avere un elevato potere nutritivo e vitaminico  e viene utilizzato per il trattamento di varie patologie della retina e per la cura di altre affezioni del micro circolo e nei disturbi della memoria.



“Gli antichi romani lo chiamarono Vaccinium, derivando probabilmente la parola dal greco arcaico che significava “giacinto a fiore blu”. Se occorre aspettare le moderne strumentazioni di analisi per ritrovare un massiccio impiego medico e fitocosmetico  del mirtillo nero – le cui bacche sono ricche di acidi organici, tannino, pectine e antociani – le proprietà astringenti e disinfettanti avevano già reso celebre l’arbusto, che era apprezzato anche per le foglie.”

Per mirtillo nero dell’Appennino modenese si intende esclusivamente la specie Vaccinium myrtillus L., specie autoctona e non coltivabile, che cresce allo stato spontaneo sulle alte quote dell’Appenino Tosco Emiliano. Il Vaccinium myrtillus L. è, infatti, un piccolo arbusto comunissimo nel sottobosco montano delle Alpi e degli Appennini, dove cresce tra i 900 ed i 1500-1800 metri.

Come si ottiene il SUCCO DI MIRTILLO SELVATICO 100% 200 ML?

Il succo al mirtillo, denominato “nettare di mirtillo”, è rinomato per le sue caratteristiche organolettiche e salutistiche.
La produzione avviene attraverso un processo artigianale di trasformazione senza subire alterazioni di nessun tipo in quanto gli ingredienti sono solo Mirtillo Nero Selvatico e acqua.
Per la preparazione si utilizza la cottura a vapore evitando assolutamente pompe, centrifughe e filtri. Non sono presenti né conservanti né addensanti e la pastorizzazione è ancora quella cosiddetta a “bagno maria”.






COME SI UTILIZZA?

Bastano 1- 2  cucchiai (circa 10-20 ml) al giorno per ottenere tutti i suoi benefici. Potete diluirli in un bicchiere di acqua o, come ho fatto io, preparare un delizioso Smoothie.
 Ne consigliano l’uso sia ai bambini che agli anziani. E’ indicato per diete e come bevanda per gli sportivi.
Una volta aperto, potete conservarlo in frigorifero per circa otto giorni.
Stampa
Smoothie di mirtillo nero selvatico- Botaniq
Tempo di Preparazione
10 min
Tempo totale
10 min
 
Adatta le portate2 persone
AutoreThaise Bacelar
Ingredienti
  • 100 ml di succo di mirtillo nero selvatico Botaniq
  • 50 ml di bevanda alle mandorle (o latte)
  • 2 banana mature
  • 1 mango maturo (o pesca)
  • 1/2 mela
  • ghiaccio
Preparazione
  1. Sbucciate e tagliate la mela, la banana e il mango (che potete eventualmente sostituire con una pesca). 
  2. In un bicchiere di un frullatore, mettete le frutta tagliata a pezzetti, il ghiaccio, aggiungete il succo di mirtillo e la bevanda alle mandorle (potete anche utilizzare il latte), frullate il tutto finchè diventa spumoso e arioso. 
  3. Versate in un bicchiere e servite.
Note
Potete trovare il succo di mirtillo  nero selvatico da Botaniq

DOVE POTETE TROVARE IL SUCCO PURO DI MIRTILLO NERO?

Potete acquistarlo online e riceverlo comodamente a casa vostra. Con una spesa di 29,90 euro, la spedizione è gratuita in tutta Italia – questo solo se lo acquistate da Farmacia della Speranza.

Articolo in collaborazioni con –Farmacia della Speranza

https://www.confortatemiconlemele.it/smoothie-al-succo-puro-di-mirtillo-nero-selvatico-per-botaniq/