mercoledì 1 giugno 2016

INTOLLERANZA AL LIEVITO: SINTOMI, COSA MANGIARE E CIBI DA EVITARE


L’intolleranza al lievito comporta sintomi come le eruzioni cutanee.Cosa mangiare? Quali sono i cibi da evitare in presenza di questa condizione? La reazione dell’organismo all’ingestione di lievito deve essere distinta da un’allergia. Quest’ultima coinvolge, infatti, il sistema immunitario, a differenza di quanto avviene nel caso dell’intolleranza. Ilieviti sono dei funghi che hanno la capacità di attivare la fermentazione degli zuccheri, una reazione che viene utilizzata per la produzione del pane e dei prodotti da forno, ma anche per la realizzazione di alcolici, come il vino e la birra. A volte il nostro organismo può avere delle reazioni ai lieviti, anche a quelli più comuni, come il lievito di birra.
I sintomi dell’intolleranza al lievito non si presentano alla stessa maniera in tutti i casi. Nei soggetti intolleranti si possono manifestare eruzioni cutanee ed orticaria, con una sensazione fastidiosa di prurito, una continua mancanza di forze, diarrea e meteorismo.
Si possono verificare anche sintomi a carico dell’apparato respiratorio, come riniti con starnuti, asma e infiammazioni. Inoltre può essere un segnale dell’intolleranza al lievito anche la presenza della cefalea, che è causata dalle sostanze che si trovano nel lievito e che provocano continue vasodilatazioni e vasocostrizioni, responsabili della sensazione di dolore.
Un’alimentazione consigliata in caso di intolleranza al lievito deve comprendere alcuni cibi ben precisi, che non sono responsabili di una reazione da parte del nostro organismo. Si tratta principalmente di cereali integrali, di verdure e di proteine fresche. Non bisogna escludere dalla dieta la frutta fresca, ma sarebbe importante limitarne l’assunzione, perché può contenere molti zuccheri.
Si può mangiare il pane di segale senza lievito e si possono consumare anche i prodotti da forno che nella loro produzione non richiedono lalievitazione, come quelli preparati a base di patate, mais o farina di soia.
Si possono mangiare le uova, i ceci e le lenticchie. Via libera anche alla carne di pollo e al pesce fresco e bisogna prestare attenzione ad alcuni tipi di frutta, come il melone o l’uva. Si possono consumare tutte le verdure, anche surgelate, e il riso integrale. E’ possibile bere delle tisane.
Non bisogna seguire una dieta che limiti fortemente alcune abitudini. Piuttosto è necessario abituarsi a delle nuove regole che riguardano l’alimentazione, cercando di soffermarsi a poco a poco su dei principi che possono farci stare meglio. E’ utile fare una lista dei cibi che si possono mangiare e di quelli che non si possono consumare, per sapere come procedere di volta in volta.
Bisognerebbe tenersi alla larga dagli alimenti che contengono lievito, come la maggior parte dei prodotti da forno, del pane e della pasta. E’ importante anche allontanare dalla propria alimentazione i cibi che contengono zuccheri, in ogni forma, quindi anche il saccarosio, il glucosio e il fruttosio. E’ bene evitare i latticini che troviamo al supermercato e che non sono quasi mai freschi: bisogna evitare il latte pastorizzato e la maggior parte dei formaggi.
Non bisognerebbe consumare funghi, caffè, cioccolato, cibi speziati e dolcificanti artificiali. In generale bisogna evitare i cereali raffinati e i prodotti a base di malto o fermentati, come l’aceto, la soia, la birra, il vino e altri alcolici.
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venerdì 22 aprile 2016

SINDROME METABOLICA: UNA SINDROME SOTTOVALUTA MA MOLTO DIFFUSA

La sindrome metabolica.  E' una condizione clinica meritevole di particolari attenzioni per via della sua gravità e diffusione.
Con questo termine non si indica una singola patologia ma un insieme di fattori predisponenti che, uniti insieme, collocano il soggetto in una fascia di rischio elevata per malattie come diabete, problemi cardiovascolari in genere
Per poter parlare di sindrome metabolica devono essere presenti contemporaneamente ALMENO TRE dei seguenti fattori di rischio:

Pressione arteriosa superiore a 130/85 mmHg
Trigliceridi ematici superiori a 150 mg/dl
Glicemia a digiuno superiore a 110 mg/dl (100 mg/dl secondo l'ADA)
Colesterolo HDL inferiore a 40 mg/dl nell'uomo o a 50 mg/dl nelle femmine
Circonferenza addominale superiore a 102 centimetri per i maschi o a 88 centimetri per le femmine

Il fattore di rischio più importante è infatti IL SOVRAPPESO: tanto più questo è accentuato e tanto maggiori sono le probabilità di essere colpiti dalla sindrome metabolica.
Il rischio di sviluppare la sindrome metabolica aumenta con l'età ed è quasi sempre una diretta conseguenza di STILI DI VITA ERRATI (ridotta attività fisica, alimentazione scorretta, abuso di alcol e/o droghe).
E’ possibile prevenire o ritardare la sindrome metabolica soprattutto con cambiamenti dello stile di vita: uno stile di vita sano è un impegno permanente, controllare con successo la sindrome metabolica richiede quindi uno sforzo a lungo termine ed un lavoro di squadra con il proprio medico curante.
  1. Impegnarsi in una dieta sana, mangiare molta frutta e verdura, scegliere tagli magri di carne bianca o pesce invece che carni rosse, evitare alimenti conservati o fritti in abbondante olio, eliminare il sale da tavola e sperimentare altre erbe e spezie.
  2. Muoversi, fare molta attività fisica regolare e moderata.
  3. Programmare regolari visite di controllo, controllare la pressione sanguigna, il colesterolo ed i livelli della glicemia a intervalli regolari. Effettuare ulteriori modifiche dello stile di vita, se i numeri stanno andando nella direzione sbagliata.

IPERTENSIONE: IL NOSTRO NEMICO NUMERO UNO

La pressione alta è un disturbo che colpisce in Italia oltre 10 milioni di persone.
Tra le cause più importanti si riconoscono: predisposizione genetica/familiarità, sovrappeso,dieta scorretta, sedentarietà, abuso alcolico e stress. Tutta questa attenzione sulla pressione alta deriva dal fatto che un'ipertensione di grave entità, e/o aggravata da altri fattori di rischio (es. fumo, diabete, sovrappeso ecc.), AUMENTA SIGNIFICATIVAMENTE IL RISCHIO DI EVENTI CARDIO-CEREBRO-VASCOLARI.

Per abbassare la pressione risulta indispensabile rimuovere l'agente scatenante primario; in caso contrario, è necessario ricorrere alla terapia farmacologica sotto controllo medico. In entrambe le situazioni, è sempre consigliabile abbattere l'indice di rischio cardiovascolare complessivo intervenendo anche su eventuali fattori di rischio collaterali, come la dieta e lo stile di vita.
In definitiva, se la pressione alta è dovuta esclusivamente ad una condizione fisica, dietetica e dello stile di vita, gli interventi prioritari sono:
D'altro canto, esistono estratti e prodotti erboristici, in forma grezza o essiccata, che possono favorire la lotta alla pressione alta; tra questi ricordiamo le piante SPECIFICAMENTE ipotensive, come: aglio,cipolla, rauwolfia, betulla, biancospino, cardiaca, ginkgo biloba,mirtillo, orthosiphon, vischio, vite rossa, olivo, pervinca, uncaria, mughetto, ligustico, carcadè (ibisco), evodia e achillea iraniana. Eventualmente, ad essi si possono associare alimenti/estratti con funzionidiuretiche come: ananas, betulla, carciofo, cetriolo, foglie di noce, cipolla,equiseto, finocchi, mela, ortica, fiori di sambuco, stimmi di mais e tarassaco.

OSTEOPOROSI ALCUNE REGOLE

L'osteoporosi (letteralmente "osso poroso") è la manifestazione patologica di un processo fisiologico in cui lo scheletro è soggetto a perdita di massa ossea. A qualsiasi età è possibile fare qualcosa per prevenire o migliorare la densità ossea se alterata. I minerali che concorrono alla formazione dell’osso sono soprattutto il calcio e il fosforo ed è lavitamina D. Una corretta ed equilibrata alimentazione permette di assumere dagli alimenti i minerali necessari a formare l’osso, ma occorre fare particolarmente attenzione ai fabbisogni di calcio e vitamina D. Infatti mentre l’assunzione di fosforo è facilitata dal fatto che il minerale è presente in moltissimi alimenti, il calcio lo è molto meno soprattutto in forma biodisponibile (cioè facilmente assorbibile dall’organismo) così come la vitamina D il cui fabbisogno giornaliero è difficilmente raggiungibile con l’alimentazione e per il quale occorre una corretta esposizione solare. L’attività fisica stimola il trasporto delle sostanze necessarie a formare e mantenere la struttura ossea oltre che rinforzare la massa muscolare che protegge l'osso stesso dagli effetti dei traumi. In corso di osteoporosi conclamata, occorre intervenire con terapie farmacologiche specifiche prescritte da un medico specialista sulla base della situazione clinica individuale.

ALIMENTI CONSENTITI E CONSIGLIATI
  • Latte e yogurt, formaggi, Pesce (aringhe, scorfano, alici, ecc.), soia e legumi (ceci, fagioli, fave…) Consumare ortaggi a foglia verde scura (in particolare rucola, radicchio verde, broccoli, rapa, cicoria, biete) che apportano mediamente circa 70 mg di calcio per 100 g.
  • La frutta non è particolarmente ricca in calcio, tuttavia fragole, frutti di bosco ed agrumi ne contengono una maggiore quantità rispetto alla media.
  • Bere acqua con un alto contenuto di calcio (almeno 150-200 mg\litro) ad es. le acque minerali bicarbonato-calciche ma anche l'acqua del rubinetto che lascia residui calcarei.
REGOLE COMPORTAMENTALI
  • Fare esercizio fisico camminando almeno 30 minuti al giorno continuativi da eseguire 4-5 volte a settimana. Almeno 3 volte a settimana eseguire anche esercizi ginnici effettuati a terra e di rinforzo muscolare.
  • Non fumare: il fumo è un nemico dell'osso.
  • Se si ha osteoporosi già conclamata è molto importante prevenire le cadute. Attenti quindi a pavimenti scivolosi, ambienti scarsamente illuminati; utilizzare gli ausili adeguati per rendere sicuri la posizione eretta ed il cammino.

UN CUORE IN FORMA

Un cuore in forma dipende molto dalla quantità e qualità di grassi che assumiamo. Da evitare assolutamente sarebbe i grassi saturi e trans. I saturi si trovano specialmente nel latte, carni grasse e in certi oli (l’olio di palma e soprattutto cocco). I trans nelle margarine. Un consumo smodato di questi grassi aumenta il colesterolo “cattivo” che si deposita sulle pareti dei vasi sanguini causando arteriosclerosi che è causa diretta delle malattie del cuore.
Per tenere sotto controllo il colesterolo importante è seguire una dieta più variata possibile, prediligendo alimenti ricchi in fibre e scegliendo le proteine del pesce e dei legumi.
Alimenti consigliati per il cuore: radicchio rosso, noci, pesce, vino rosso, olio di oliva, olio della crusca di riso, pistacchi, fragole, soia, vitamina b3 avena e mandorle.
Un colazione con avena è un ottimo modo per iniziare la giornata. E’ ricca di beta-glucano, una fibra solubile, che abbassa il colesterolo del 8-23%!
Alimenti sconsigliati: carni conservate, carne rossa, piatti pronti, formaggi, uova, margarina, prodotti da forno confezionati, bibite gassate e zuccherate e sale.
L’apporto del sale non dovrebbe superare i 3-5 g al giorno invece ne assumiamo 20 grammi! L’eccessivo consumo di sale è il maggiore responsabile dell’ipertensione, fattore di rischio importante delle malattie cardiovascolari più diffuse.
Importante è anche lo stile di vita infatti l’alimentazione, da sola non basta. Essa deve essere supportata e completata con uno stile di vita sano. Gli esperti raccomandano infatti di fare attenzione anche a: Non fumare, Praticare attività fisica, Eliminare i chili e soprattutto il girovita in eccesso, Controllare con l’aiuto del medico eventuali patologie coesistenti, in particolare ipertensione arteriosa e diabete mellito.
Come supporto e cura ci viene in aiuto anche la fitoterapia con un rimedio molto valido: Il Riso rosso fermentato. In Cina è da lungo tempo utilizzato dai medici, in Europa da alcuni anni con ottimi risultati.

mercoledì 23 marzo 2016

CONSIGLIO DEL GIORNO: L'APERIVITO

Una volta a settimana è concesso l'aperitivo (che può essere sostituito alla cena), ma attenzione alle calorie e...bere solo 1 bicchiere di vino. Preparativi un piattino con quello che preferite, ma non fate il bis, Nello spuntino delle ore 16 preferite la frutta.

lunedì 14 marzo 2016

Alcuni consigli in caso di osteoporosi

L'osteoporosi (letteralmente "osso poroso") è la manifestazione patologica di un processo fisiologico in cui lo scheletro è soggetto a perdita di massa ossea. A qualsiasi età è possibile fare qualcosa per prevenire o migliorare la densità ossea se alterata. I minerali che concorrono alla formazione dell’osso sono soprattutto il calcio e il fosforo ed è lavitamina D. Una corretta ed equilibrata alimentazione permette di assumere dagli alimenti i minerali necessari a formare l’osso, ma occorre fare particolarmente attenzione ai fabbisogni di calcio e vitamina D. Infatti mentre l’assunzione di fosforo è facilitata dal fatto che il minerale è presente in moltissimi alimenti, il calcio lo è molto meno soprattutto in forma biodisponibile (cioè facilmente assorbibile dall’organismo) così come la vitamina D il cui fabbisogno giornaliero è difficilmente raggiungibile con l’alimentazione e per il quale occorre una corretta esposizione solare. L’attività fisica stimola il trasporto delle sostanze necessarie a formare e mantenere la struttura ossea oltre che rinforzare la massa muscolare che protegge l'osso stesso dagli effetti dei traumi. In corso di osteoporosi conclamata, occorre intervenire con terapie farmacologiche specifiche prescritte da un medico specialista sulla base della situazione clinica individuale. ALIMENTI CONSENTITI E CONSIGLIATILatte e yogurt, formaggi, Pesce (aringhe, scorfano, alici, ecc.), soia e legumi (ceci, fagioli, fave…) Consumare ortaggi a foglia verde scura (in particolare rucola, radicchio verde, broccoli, rapa, cicoria, biete) che apportano mediamente circa 70 mg di calcio per 100 g.La frutta non è particolarmente ricca in calcio, tuttavia fragole, frutti di bosco ed agrumi ne contengono una maggiore quantità rispetto alla media.Bere acqua con un alto contenuto di calcio (almeno 150-200 mg\litro) ad es. le acque minerali bicarbonato-calciche ma anche l'acqua del rubinetto che lascia residui calcarei.REGOLE COMPORTAMENTALIFare esercizio fisico camminando almeno 30 minuti al giorno continuativi da eseguire 4-5 volte a settimana. Almeno 3 volte a settimana eseguire anche esercizi ginnici effettuati a terra e di rinforzo muscolare.Non fumare: il fumo è un nemico dell'osso.
  • Se si ha osteoporosi già conclamata è molto importante prevenire le cadute. Attenti quindi a pavimenti scivolosi, ambienti scarsamente illuminati; utilizzare gli ausili adeguati per rendere sicuri la posizione eretta ed il cammino.

martedì 1 dicembre 2015

COME MANTENERE IL CUORE IN FORMA

Un cuore in forma dipende molto dalla quantità e qualità di grassi che assumiamo. Da evitare assolutamente sarebbe i grassi saturi e trans. I saturi si trovano specialmente nel latte, carni grasse e in certi oli (l’olio di palma e soprattutto cocco). I trans nelle margarine. Un consumo smodato di questi grassi aumenta il colesterolo “cattivo” che si deposita sulle pareti dei vasi sanguini causando arteriosclerosi che è causa diretta delle malattie del cuore.
Per tenere sotto controllo il colesterolo importante è seguire una dieta più variata possibile, prediligendo alimenti ricchi in fibre e scegliendo le proteine del pesce e dei legumi.
Alimenti consigliati per il cuore: radicchio rosso, noci, pesce, vino rosso, olio di oliva, olio della crusca di riso, pistacchi, fragole, soia, vitamina b3 avena e mandorle.
Un colazione con avena è un ottimo modo per iniziare la giornata. E’ ricca di beta-glucano, una fibra solubile, che abbassa il colesterolo del 8-23%!
Alimenti sconsigliati: carni conservate, carne rossa, piatti pronti, formaggi, uova, margarina, prodotti da forno confezionati, bibite gassate e zuccherate e sale.
L’apporto del sale non dovrebbe superare i 3-5 g al giorno invece ne assumiamo 20 grammi! L’eccessivo consumo di sale è il maggiore responsabile dell’ipertensione, fattore di rischio importante delle malattie cardiovascolari più diffuse.
Importante è anche lo stile di vita infatti l’alimentazione, da sola non basta. Essa deve essere supportata e completata con uno stile di vita sano. Gli esperti raccomandano infatti di fare attenzione anche a: Non fumare, Praticare attività fisica, Eliminare i chili e soprattutto il girovita in eccesso, Controllare con l’aiuto del medico eventuali patologie coesistenti, in particolare ipertensione arteriosa e diabete mellito.
Come supporto e cura ci viene in aiuto anche la fitoterapia con un rimedio molto valido: Il Riso rosso fermentato. In Cina è da lungo tempo utilizzato dai medici, in Europa da alcuni anni con ottimi risultati.

martedì 20 ottobre 2015

Allarme diabete

Si stima che il numero dei diabetici nel mondo passerà a 380 milioni nel 2025 rispetto ai 246 attuali. E’ un problema socialmente talmente grave che l’Assemblea delle nazioni unite lo ha definito “ una questione 
internazionale di salute pubblica”.
Il diabete è una malattia cronica le cui complicazioni possono interferire pesantemente con la qualità della vita. Gli effetti del diabete sono 
anche catastrofici per l’economia di un paese.
Si calcola che solo nel 2007 sono stati spesi 113.000 miliardi di dollari negli Stati Uniti, un quinto del costo dell’cuore_fruttaintero sistema sanitario.
Combattere il diabete è probabilmente una delle sfide più importanti del XXI secolo.
Il fenomeno si spiega con il fatto che si diffonde sempre di più il consumo di cibi spazzatura (junk food). Il 
consumo di frutta e verdura è ridotto al minimo e si passa molto tempo 
davanti alla televisione.
Fondamentale -secondo gli esperti- per prevenire la comparsa del diabete è 
seguire queste indicazioni: assumere 5 porzioni al giorno tra ortaggi e 
frutta, preferire pane e pasta integrale, consumare spesso i legumi e 
almeno due porzioni di pesce a settimana, preferire carni magre e bianche, assumere formaggi e latticini non più di 2 volte a settimana, per 
cucinare o condire le insalate usare l’olio di oliva o di semi, ridurre al massimo il cibo spazzatura, se si usano bevande alcoliche quali vino o 
birra, limitarne il consumo ad 1 bicchiere al giorno per la donna e 2 per l’uomo, preferibilmente durante i pasti e infine fare almeno 30 minuti di camminata o attività fisica al giorno.
Come sostegno si può sorseggiare una tisana contro il diabete: Mirtillo 
foglie 20g, Noce foglie 30g, Galega semi 20g; cannella corteccia 30g.
Preparare un infuso e berne una tazza 3 volte al giorno. Non esistono 
particolari controindicazioni nell'uso di questa tisana, occorre solo fare attenzione nei casi di ipersensibilità accertata verso uno o più 
componenti della formulazione, in ogni caso è sempre meglio consultare il proprio medico o farmacista prima di utilizzarla.

mercoledì 16 settembre 2015

MACEDONIA DA ASPORTO: TISANA ANTIOX


Buongiorno e ben ritrovati a tutti,oggi non vi proporrò una nuova ricetta,bensì vi mostrerò una tisana che mi è stato chiesto di provare dal farmacista (nonchè produttore) Vitor Chiessi.
Essendo una patita di tisane ho accettato subito più che volentieri e il risultato è stato eccezionale!
Questa tisana dal packaging accattivante (e tutto rigorosamente biodegradabile!) è stata senza dubbio una delle scoperte migliori degli ultimi tempi,oltre a un sapore delizioso è ricca di ingredienti con proprietà fondamentali per la nostra vita frenetica..vediamole insieme:
la tisana è composta per il 40% da the verde di cui tutti ormai sappiamo gli enormi benefici che ne possiamo trarre,ma torniamo ad elencarli velocemente:oltre che estremamente idratante,l'attività antiossidante dei polifenoli che contiene contrasta lo sviluppo di radicali liberi con effetti positivi anche sull'apparato cardiocircolatorio e in relazione alla prevenzione di tumori.
La seconda pianta che viene menzionata è la Yerba mate,ricca anch'essa di polifenoli,garantisce un'azione antiossidante sulle cellule del nostro organismo. Contiene una sostanza simile alla caffeina, la mateina, che condivide con la caffeina però solo le proprietà positive ed è quindi in grado di regalare al nostro corpo ed alla nostra mente un’immediata sensazione di benessere e rilassatezza, a cui non conseguono però palpitazioni o senso d’agitazione.
Nota anche per le sue proprietà digestive, in grado di favorire l’attività di stomaco ed intestino,è in grado di stimolare efficacemente la diuresi, rivelandosi dunque utile nel caso si abbia la necessità di facilitare l’eliminazione dei liquidi in eccesso ed il lavoro dei reni.
Tale caratteristica la rende indicata per la prevenzione della formazione di calcoli.
Il Karkadè Ibisco è conosciuto invece per le sue proprietà astringenti, che contribuiscono a combattere la disidratazione e la sete.
L'arancio dolce è ricchissimo di vitamina C.
Tra le proprietà curative ricordiamo l’azione sedativa, antispasmodica, calmante del sistema nervoso. Trova così impiego contro l’ansia, il nervosismo e l’insonnia.
Il mirtillo nero è particolarmente ricco di acido folico e contiene tannini e glucosidi antocianici, i quali riducono la permeabilità dei capillari e ne rafforzano la struttura. Le antocianine infine, presenti in grandi quantità, rafforzano il tessuto connettivo che sostiene i vasi sanguigni e ne migliorano l’elasticità ed il tono. Riescono in tal modo a svolgere un’azione antiemorragica nonché contro i radicali liberi.
I petali di rosa rossa stimolano ed armonizzano il sistema immunitario e nervoso.
Migliorano anche l’attività delle ghiandole endocrine e rivitalizza le cellule.
Sono ottime per il tratto digestivo poiché guariscono le membrane mucose, combattono la disbacteriosi e la scarsa attività fermentativa dello stomaco e dell’intestino.
I petali di rosa contengono inoltre vitamina C, carotene, vitamine del gruppo B e vitamina K che é essenziale per la emopoiesi,calcio che é importante per il metabolismo e l’assimilazione dei cibi, potassio,che é importante per la normale attività cardiaca, rame, che coadiuva l’emopoiesi e migliora l’attività delle ghiandole endocrine, e lo iodio che è importante per le funzioni della ghiandola tiroidea.
Le proprietà curative del bergamotto sono molte sia per quanto riguarda la salute del cuore che nel contrastare alcune fastidiose patologie cutanee.
Il suo impiego è ad esempio indicato per tenere sotto controllo il colesterolo alto, così da offrire un’attività preventiva nei confronti di malattie cardiovascolari come ictus, arteriosclerosi e infarto.
Rosa canina: questa pianta è in grado di equilibrare il funzionamento del sistema immunitario e regolarlo a seconda delle necessità del momento.
Ha proprietà antinfiammatorie e per questo viene utilizzata nella prevenzione delle allergie e delle riniti, ma può contribuire anche ad alleviare problematiche di tipo infettivo come possono essere tosse o raffreddore.
Queste bacche poi hanno anche azione astringente e dunque sono spesso consigliate anche in caso di diarrea.
La Rosa Canina ha un effetto tonico sull’organismo e a volte se ne consiglia l’assunzione nei periodi di particolare stanchezza.
Favorisce l’eliminazione delle tossine dal corpo tramite l’urina ma in maniera dolce, senza affaticare i reni,infine è di aiuto anche per la circolazione sanguigna.
Il limone ha proprietà depurative disintossicanti dell’organismo e la sua assunzione regolare aiuta a regolarizzare l’intestino, e combatte addirittura la cellulite.
Il limone è molto consigliato per chi ha necessità di irrobustire le difese immunitarie; il suo succo fresco ha la proprietà di prevenire l’arteriosclerosi, ha benefici sul fegato, sul pancreas e sul sangue, favorendone la fluidità.
Mentre scrivevo questo post mi è venuta in mente una pubblicità che andava spesso in onda qualche tempo fa,dove una donna descriveva tutte le proprietà benefiche del prodotto e le motivazioni quindi per comprarlo, e una volta terminata la lista si girava verso il marito in cerca di conferma e lui rispondeva "no,io lo mangio perchè è buono!"
Be',è esattamente così anche per questa tisana,che,nonostante nasconda al suo interno tutti questi preziosi elementi,mantiene la semplicità di una buona bevanda da gustare al mattino al posto del solito the.
Consigliatissima!
Per maggiori informazioni potete visitare questa pagina:
http://botaniqbeautydreams.com/it/