lunedì 13 luglio 2015

Genziana: introduzione, proprietà fitoterapiche e principi attivi

Genziana: introduzione, proprietà fitoterapiche e principi attivi

La Genziana (Gentiana lutea L.), altrimenti nota come Genziana maggiore, è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Gentianaceae.
La Genziana è originaria dell'Europa centro-meridionale e si sviluppa nei prati e negli alpeggi. Predilige terreni poco umidi ed è diffusa fino ai 2000 m s.l.m.
La Genziana viene usata in fitoterapia ad uso interno per le sue proprietà: amaro-toniche, eupeptiche, corroboranti e febbrifughe, mentre per uso esterno vanta proprietà: disinfettanti ed antibatteriche.
La Genziana trova quindi impiego per uso interno nel trattamento della dispepsia, delle turbe del sistema gastrointestinale, della flatulenza, della ipo-secrezione gastrica, della febbre, dell'anoressia, delle atonie gastriche e delle disappetenze nei bambini. Per uso esterno, la Genziana è indicata per lavare le ferite e le piaghe.
Le parti della pianta utilizzate in fitoterapia sono: le radici. La radice di Genziana ha un sapore caratteristico subito dolciastro, poi amarissimo e persistente. Il colore della radice di Genziana maggiore è giallo brunastro all'esterno e giallo arancione all'interno. La consistenza della radice è spugnosa. Nella radice si trova un principio attivo molto importante che è la genziopicrina (secoiridoidi glucosidici), che conferisce il tipico gusto amaro e la classica proprietà erboristica alla pianta. I principi attivi caratterizzanti sono: sostanze amare (gentiopicrina, amarogentina, sverziamarina, sveroside), zuccheri (genzionosio, genziobiosio, saccarosio), sostanze coloranti, pectine, olio essenziale ed alcaloidi (genzianina). I glucosidi amari sono i principi attivi di maggiore rilevanza all'interno della Genziana.

Genziana: modo d'uso, dosaggi, formulazioni ed impiego nelle tisane

Nella moderna fitoterapia la Genziana viene utilizzata sottoforma di estratti secchi titolati, estratto fluido, infusi, macerati, polveri e tintura madre. Le relative dosi di assunzione normalmente consigliate sono pari a: 1-2 grammi di radice in 150 ml di acqua bollente (infuso), 2 grammi di droga Genziana in una tazza di acqua fredda lasciati macerare per 4 ore (macerazione), 1 g di polvere per tre volte al giorno.
Gli effetti collaterali che la Genziana può causare sono: gastrite, ulcere, cefalea, iperacidità e crampi addominali.
L'impiego della Genziana è controindicato in gravidanza, in allattamento e in pazienti con ulcere, gastriti, ernia iatale, iperacidità, esofagiti o ipersensibilità accertata verso uno o più componenti della Genziana maggiore.
L'impiego della Genziana nelle tisane trova spazio per le sue proprietà amaro-toniche, eupeptiche, corroboranti e febbrifughe. Nella medicina popolare la Genziana era usata, oltre che per l'azione amaro-tonica, per stimolare le difese immunitarie; mancano tuttavia adeguati studi clinici e farmacologici che ne confermino l'efficacia. L'estratto secco standardizzato è la preparazione più indicata da utilizzare in compresse o capsule a scopo tonico-energetico. Invece, l'estratto fluido di Genziana maggiore rappresenta la forma più adatta a scopo aperitivo. Le preparazioni erboristiche tradizionali come tisane, infusi, succhi e decotti, non permettono invece di stabilire con esattezza la quantità di principi attivi somministrata al paziente, il che aumenta il rischio di insuccesso terapeutico. In una tisana, infatti, le quantità di principi attivi estratti possono essere eccessive o più comunemente insufficienti, oltre al rischio di estrarre anche componenti indesiderate

venerdì 2 gennaio 2015

TESSA GELISIO E TISANE BOTANIQ: IL SUO SEGRETO

Volete sapere perchè Tessa Gelisio è sempre in forma e smagliante? Ve lo rivela lei nel suo Blog. A volte basta una Tisana Botaniq...
http://ecocentrica.tv/mi-do-un-tono-mi-purifico-mi-energizzo-a-volte-basta-una-buona-tisana-botaniq/

Ecco un anticipo di cosa dice nel suo Blog
La prima volta che l’ho assaggiato è stato in Argentina. Da allora ho cercato di procurarmi tisane a base di yerba mate (per i botanici Ilex paragariensis) e un posto d’onore lo occupano gli Yerba mate blends BotanìQ, che ho scoperto navigando in rete, con mate proviente direttamente dall’Argentina, puro e semplice yerba mate essiccata argentina.
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La gamma delle tisane BotanìQ è varia e offre prodotti assolutamente naturali con varie funzioni, dalla tisana antiox (una delle mie preferite) a quella detox, a quella energizzante dove al mate si affiancano in miscela altre erbe e piante di grande efficacia. Insomma: tutta natura nella tazza.
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Tra l’altro, non secondario, per un’ecocentrica come me, le tisane BotanìQsono confezionate con un occhio attento oltre che all’eleganza anche alla sostenibilità del packaging pensato in materiali riciclabili o compostabili (dal barattolo in banda stagnata salva freschezza al sacchettino in bioplastica). Insomma, tanta cura e sapienza in un prodotto artigianale, naturale e sicuro non passano inosservate. Vi consiglio di fare un salto qui www.drinkyerbamate.com chissà che non vi venga pure qualche buona idea per un acquisto-regalo on line. In fondo esiste regalo migliore da fare a sé stessi o agli altri di una carica naturale di gusto, salute ed energia?
Per chi vuole acquistare on line una di queste strepitose tisane : http://www.farmaciadellasperanza.it/categoria/200/0/BOTANIQ—INFUSI-E-TISANE-.html

giovedì 4 dicembre 2014

Uno studio australiano ha individuato le sostanze alimentari che provocano la colite (da Forum salute)

Uno studio australiano ha individuato le sostanze alimentari che provocano la colite

La sindrome del colon irritabile, o colite, è un disturbo molto fastidioso e molto diffuso, favorito senza dubbio dall'alimentazione. Tra i sintomi tipici di questa malattia infiammatoria, non grave ma indisponente e spesso anche imbarazzante, ci sono il gonfiore addominaleassociato a meteorismo, stitichezza alternata a diarrea, alitosi, difficoltà digestive, sovente mal di testa. Non esiste una terapia specifica per alleviare la colite, ma solo consigli e generiche indicazioni dietetiche che, però, spesso si rivelano quantomai non risolutive, anche perché ciò che apparentemente risulta indigesto per una persona, potrebbe non esserlo per un'altra, anche se alla fine l'intestino non lavora a dovere in entrambi i casi. 

A fare un po' di chiarezza è però arrivato un nuovo studio condotto dai ricercatori della Monash University di Melbourne (Australia), e pubblicato sulla rivista Gastroenterology, che sembrerebbe aver definitivamente individuato i cibi, o meglio, le sostanze in essi contenute, che in persone predisposte possono causare l'irritazione al colon. Si tratta di carboidrati a catena corta - sostanze diverse ma raggruppate nella sigla FODMAP - tra cui lattosio, fruttani, polialcoli, galattani e fruttosio. In quali alimenti comunemente presenti sulle nostre tavole sono concentrate queste sostanze così irritanti per il nostro intestino? Ecco un piccolo elenco:
  • Lattosiolatte e latticini e alimenti in cui sia stato addizionato questo zucchero del latte
  • Fruttosio: miele, alimenti confezionati in cui sia stato aggiunto questo zucchero, succhi di frutta e frutta fresca tra cui pere, anguria, meloni, pesche albicocche e ciliegie
  • Galattani: legumi
  • Fruttani: prodotti preparati con farina bianca, riso brillato, aglio, topinambur, cipolle, scalogno, banane, carciofi
  • Polialcoli: sono presenti nei dolcificanti sintetici e nei funghi
Secondo quanto scoperto dagli studiosi australiani, queste sostanze vengono assorbite pochissimo nella prima parte dell'intestino, così quando arrivano al colon quasi indigeriti, vengono attaccati dai batteri della nostra flora intestinale e fermentano, producendo dei gas, soprattutto idrogeno. Nelle persone sensibili e in condizioni di stress, questo processo diventa molto laborioso e sgradevole, perché le bolle di gasgonfiano la pancia (meteorismo e flatulenza) e producono dolore. 

Secondo gli esperti, riducendo nella dieta l'apporto di alimenti contenenti FODMAP, e soprattutto evitando di associarli, si aiuta l'intestino a lavorare meglio e quindi si alleviano anche i sintomi della colite. Questo tipo di dieta, però, va cablata sula persona con l'aiuto di un bravo nutrizionista esperto in disturbi digestivi, in modo che non si verifichino pericolose carenze nutrizionali, come sottolinea il prof Silvio Danese, responsabile del Centro di ricerca e cura delle malattie infiammatorie croniche intestinali dell’Istituto Humanitas di Rozzano, a commento dello studio:

Citazione:
Al momento lo studio pubblicato su Gastroenterology è dunque una tappa importante, ma è necessario valutare l’effetto a lungo termine delle restrizioni suggerite sui sintomi del colon irritabile; inoltre va ribadito che prima di intraprendere una dieta di questo tipo è sempre necessaria una valutazione da parte di un gastroenterologo e un nutrizionista, per non rischiare di creare, nel tempo, dei deficit nutrizionali
Quello che possiamo cominciare a fare, però, è provare a controllare quali e quanti cibi contenenti FODMAP consumiamo ogni giorno, in questo modo avremo delle indicazioni concrete e puntuali da fornire al medico che da queste, ovvero dal tipo di dieta che seguiamo di solito, potrà partire per modulare il regime più adatto alle nostre esigenze e a quelle del nostro intestino.

http://www.forumsalute.it/community/forum_17_dieta_alimentazione_sport_e_forma_fisica/thrd_212865_colon_irritabile_scoperte_le_sostanze_alimentari_che_causano_il_disturbo_1.html?utm_source=social&utm_medium=googleplus&utm_campaign=forum

giovedì 6 novembre 2014

UNA TISANA PERFETTA

WELLNESS HERBAL TEAS TE' E TISANE BENESSERE 
TE' INFUSI E TISANE PER PASSIONE 
BEAUTY DRINK AND NUTRACEUTICALS
Una giusta combinazione di erbe curative, profumi e creatività.Un caldo infuso, una coccola quotidiana, ma anche un rimedio contro molti dei disturbi più diffusi che può trasformarsi in un elisir di lunga vita: la tisana è un alleato efficace e naturale per il benessere di corpo e mente grazie alle tante proprietà benefiche contenute nelle foglie delle erbe utilizzate per la sua preparazione.
Importante, per sfruttarne al massimo i benefici, è assumerle regolarmente, come rito quotidiano, almeno da una a tre volta giorno.Vediamo allora come procedere senza commettere errori.
INFUSO
L’infuso è la preparazione erboristica ideale per le parti tenere e delicate della pianta (fiori e foglie). Si ottiene facendo bollire o portando alla temperatura ideale (per molte tisane o erbe la temperatura ideale dell’acqua per infusione è 85-90°!) la quantità d’acqua necessaria, quindi si spegne il fuoco, si aggiunge l’acqua alla miscela in un recipiente di porcellana o vetro resistente alle alte temperature, si mescola con delicatezza, si copre e si lascia in infusione dai 2 ai 20 minuti a seconda delle piante impiegate comprendo opportunamente per non perdere le sostanze volatili.  A questo punto si filtra l’infuso e si beve a temperatura ideale. Dolcificare eventualmente con poco miele, zucchero grezzo o Stevia rebuadiana.
DECOTTO
Il decotto è il metodo estrattivo per le parti più coriacee delle piante (radici, bacche, cortecce, semi ecc.). Si intuirà quindi come i tempi debbano inevitabilmente essere più prolungati che nel caso dell’infuso. Ma cambia anche il procedimento: è necessario mettere la miscela di nostro interesse in acqua fredda e solo in seguito accendere il fuoco. A ebollizione avvenuta, si abbassa la fiamma e si continua a far bollire per 10-15 minuti. Si spegne, si copre e si lascia in infusione per altri 5-15 minuti coprendo opportunamente le sostanze volatili. Quindi si filtra e il decotto è pronto. Dolcificare eventualmente con miele, zucchero grezzo o Stevia rebuadiana.
MACERATO
​Il macerato o macerato a freddo è una preparazione erboristica semplicissima, che si usa per quelle piante contenenti principi attivi particolarmente delicati, che potrebbero essere danneggiati dal calore. L’erba viene posta in acqua fredda, quindi si copre il recipiente e si lascia riposare per diverse ore (6-8), poi si filtra e si consuma.Che si tratti di infuso, decotto o macerato, è sempre opportuno schiacciare con un cucchiaio le erbe al termine dell’operazione di filtrazione per ottenere il massimo dalla pianta.Le tisane hanno un tempo breve di conservazione: berle subito è quindi sempre un’ottima idea. Qualora debbano essere assunte più volte durante la giornata e non sia possibile prepararle al momento, conservatele in un thermos o in frigo ma al massimo per 24 ore. I tempi di infusione sono variabili e dipendono dalle piante utilizzate nella miscela e dagli effetti che si vogliono ottenere. Ad esempio nelle piante contenenti caffeina e polifenoli (yerba mate, the verde, etc.), un tempo di infusione breve (1-2 minuti) estrae tutta la caffeina e parte dei polifenoli e si ottiene una bevanda dal gusto più gradevole, prolungando il tempo di infusione a 10 minuti si ottiene una bevanda meno gradevole ma più ricca in polifenoli, potenti antiossidanti. LE INDICAZIONI PER USARE LE NOSTRE TISANE SONO RIPORTATE SULLA CONFEZIONE E POSSONO ESSERE UTILIZZATE ANCHE FREDDE! PER SFRUTTARE AL MEGLIO LE PROPRIETA' DELLE NOSTRE TISANE CHIEDI CONSIGLIO AL TUO FARMACISTA O ERBORISTA DI FIDUCIA. 
PILLOLE DI BENESSERE: 10 REGOLE D'ORO DA SEGUIRE PER LA VOSTRA SALUTE

​PER CAPIRE PERCHE' E' IMPORTANTE IL TEMPO DI INFUSIONE Il the verde è il tè più bevuto in Cina e in Giappone. E’ un potente antiossidante, ricco di vitamine e polifenoli. Questo tè non subisce fermentazione per cui le foglie mantengono l’originario colore verde e iI benefici composti fenolici (soprattutto catechine) non subiscono in tal modo alcuna trasformazione mantenendo inalterate le proprietà terapeutiche. Il più conosciuto e classico dei tè verdi cinesi è il Gunpowder dal leggero sentore di tabacco, forte e pungente dal leggero sapore amarognolo. Dal Giappone arriva il Sencha, un te’ verde pregiato da un sapore fresco, un gusto intenso e dolciastro. Da ricordare infine un tè verde aromatizzato cinese quale lo Special Jasmine un te’ verde ottenuto dalla miscelazione delle foglioline con i fiori di gelsomino asiatico che ha un gusto fresco e prolungato.Preparazione dell’infuso di tè verde.Il metodo migliore per ottenere la quantità maggiore di catechine in una tazza di tè verde è quello dell’infusione. Per mantenere inalterati i principi attivi del tè bisogna saperlo preparare correttamente: metterne un paio di grammi sul fondo della tazza (un cucchiaino va bene) e riempirla con  acqua calda e lasciare in infusione dai 2 ai 5 minuti o piu’..L’acqua utilizzata non deve essere bollente ma raggiungere una temperatura di circa 75 – 80 C° per evitare di distruggere parte dei principi attivi in esso contenuti, e quindi i suoi benefici. La temperatura ideale si raggiunge quando le bollicine che si formano dal fondo cominciano a salire in superficie.Il tè andrebbe bevuto al naturale, ma si può renderlo dolce aggiungendo del miele o zucchero di canna. Invece del limone, che altera il sapore del tè, andrebbero aggiunte scorzette di limone o di arancia, ma non aggiungere assolutamente latte, perchè proprio la caseina del latte rischia di neutralizzare i polifenoli, ovvero le componenti più benefiche.La caffeina è la prima sostanza a essere estratta dalle foglie, mentre i polifenoli – cioè le parti più utili ai fini terapeutici e salutari – necessitano di una maggiore quantità di tempo. Questo significa che un tè infuso per 2 o 3 minuti è ricco di caffeina e povero di polifenoli, si ottiene cioè una bevanda eccitante. Consentendo un’infusione di oltre 5 minuti – o meglio ancora lasciando le foglie nella teiera – l’effetto della caffeina nell’organismo sarà minore e si apprezzeranno così gli innumerevoli benefici di questa millenaria.Dosi consigliate: solo 254 mg di catechine al giorno bastano per ottenerne gli effetti benefici. Dobbiamo considerare che una tazza di tè verde apporta da 100 a 150 mg di catechine, quindi con 2 o 3 tazze al giorno di tè verde si garantisce il corretto apporto di questa sostanza.

YERBA MATE LA BEVANDA DI PAPA FRANCESCO E NON SOLO

PERSONE FAMOSE CHE BEVONO YERBA MATE:
LIONEL MESSI E LA NAZIONALE ARGENTINA, VIGGO MORTERSEN, GISELE BUNCHEN, CECILIA RODRIGUEZ, MARADONA,
PAPA FRANCESCO
CHE HANNO BEVUTO MATE:
ALBERT EINSTEIN, CHE GUEVARA
Yerba Mate è energizzante  e dimagrante 100% naturale
La Storia del Mate
La tradizione della preparazione del mate è stata appresa dai colonizzatori spagnoli dagli indios guaraní. Nel periodo degli insediamenti Gesuiti nella Provincia Real del Guayra (oggi stato del Paraná, Brasile) nel XVI secolo, i soldati spagnoli, che avevano l'abitudine del tè, hanno preso questa erba usata dagli indigeni. Gli indigeni la usavano con acqua fredda, bevendo e separando le foglie con le labbra superiori. Attualmente il mate si conferma un infuso molto popolare in Argentina, Cile, Brasile e sopratutto Uruguay, dove è bevuto quotidianamente da gran parte della popolazione. In paesi come l'Argentina, incluso nella sua capitale Buenos Aires, bere il mate è un rito quotidiano in quasi tutte le famiglie e, in alcuni casi, anche negli uffici dove è molto comune vedere professionisti lavorare davanti ai loro computer con una tazza di mate. Bere il mate per gli argentini è un "rituale" così diffuso come per gli italiani bere una buona tazza di caffè o per gli inglesi il tè.

Cosa è il Mate e come si prepara?
La nostra Yerba Mate o Erva Mate è Ilex paraguaiensis L. in foglie e steli al 100%, non tostate e di origine argentina . E’ una pianta tipica del Sudamerica, non coltivabile altrove. Può essere anche “aromatizzato”  con foglie di menta o scorze di limone, nel tipico stile sudamericano. Questa erba sacra agli indios e’ anche chiamata ‘’ouro verde’’ o oro verde per le sue proprieta’ salutari eccezionali. Si prepara per infusione come il te’ (MATE COCIDO) oppure puo’ essere bevuto in acqua fredda (TERERE'), dopo averlo lasciato in infusione per circa 30-40 minuti o dopo averlo agitato e pressato in acqua. In alternativa, è possibile assumere la bevanda seguendo uno speciale rituale, proprio così come esso veniva praticato dagli Indios della tribù dei Guaranì, In tal caso sarà necessario avere a propria disposizione uno speciale recipiente, detto matero, ed una apposita cannuccia, la bombilla. Tramite questi strumenti, dopo aver coperto le foglie di Erba Mate con dell’acqua bollente ed aver atteso alcuni minuti, vi sarà possibile sorbire l’infuso senza doverlo filtrare e senza dunque eliminare le foglie. Gli effetti benefici si hanno solo dall’infusione della Yerba mate in taglio tisana.

Perche’ viene usato per aiutare a perdere Peso?
Il Mate insieme al Te’ ed al Caffe’ e’ una delle principali fonti di Caffeina, al contrario delle altre bevande è ricco in vitamina C, di proteine (circa 12%) e di polifenoli, che sono la base del sistema immunitario; inoltre contiene minerali come calcio, fosforo e ferro in buone quantita’. E’ lievemente eccitante e stimola il metabolismo; ha anche un effetto diuretico, tonificante e riequilibrante, nella medicina popolare in sudamerica viene utilizzato principalmente nella cura dei problemi digestivi, dei reumatismi e dell’obesita’ e viene consigliato agli sportivi come energizzante naturale e come coadiuvante nelle diete a tutte le persone in sovrappeso.

Perche' Yerba Mate 100% BotanìQ ?
Noi di Botanìq utilizziamo solo Yerba mate della migliore qualita' certificata e controllata, propone foglie essiccate e steli di primissima qualita', importate direttamente senza nessun passaggio intermedio. Tutta l'energia del mate al 100%!

Dove la posso trovare?
E’ possibile avere yerba mate BotanìQ nei nostri punti vendita accreditati oppure acquistarla on line http://www.drinkyerbamate.com/acquista-on-line.html

lunedì 3 novembre 2014

PERCHE' LE PERSONE GRIDANO (GANDHI)

Un giorno, un pensatore indiano fece la seguente domanda ai suoi discepoli:
“Perché le persone gridano quando sono arrabbiate?”
“Gridano perché perdono la calma” disse uno di loro.
“Ma perché gridare se la persona sta al suo lato?” disse nuovamente il pensatore.
“Bene, gridiamo perché desideriamo che l’altra persona ci ascolti” replicò un altro discepolo.
E il maestro tornò a domandare: “allora non è possibile parlargli a voce bassa?”
Varie altre risposte furono date ma nessuna convinse il pensatore.
Allora egli esclamò:
“Voi sapete perché si grida contro un’altra persona quando si è arrabbiati?
Il fatto è che quando due persone sono arrabbiate i loro cuori si allontanano molto. Per coprire questa distanza bisogna gridare per potersi ascoltare. Quanto più arrabbiati sono tanto più forte dovranno gridare per sentirsi l’uno con l’altro.
D’altra parte, che succede quando due persone sono innamorate? Loro non gridano, parlano soavemente. E perché? Perché i loro cuori sono molto vicini. La distanza tra loro è piccola. A volte sono talmente vicini i loro cuori che neanche parlano solamente sussurrano.
E quando l’amore è più intenso non è necessario nemmeno sussurrare, basta guardarsi. I loro cuori si intendono. E’ questo che accade quando due persone che si amano si avvicinano.”
Infine il pensatore concluse dicendo:
“Quando voi discuterete non lasciate che i vostri cuori si allontanino, non dite parole che li possano distanziare di più, perché arriverà un giorno in cui la distanza sarà tanta che non incontreranno mai più la strada per tornare.” (Gandhi)

YERBA MATE E THE VERDE A CONFRONTO

 La yerba mate è una pianta dalle proprietà benefiche, ad esso infatti vengono attribuite importanti proprietà antiossidanti, termogeniche e diuretiche, e sembra quindi molto efficace per dimagrire poiché favorisce l'aumentare del metabolismo corporeo e di conseguenza aiuta a eliminare grassi e calorie in eccesso.
L’ infuso è assai diffuso ed appositi studi scientifici hanno dimostrato che è in grado inoltre di favorire la digestione, diminuendo in modo significativo la quantità di tempo nella quale il cibo rimane conservato nello stomaco e nell'intestino, contribuendo così ad una sensazione di pienezza migliore e ad un apporto di energia alle cellule molto più efficace e veloce.
Rafforza inoltre il sistema immunitario, è antiossidante, riduce la sensazione di appetito, favorisce la digestione, aumenta l’energia del corpo e la prontezza mentale, migliora la memoria e pare bruci le calorie extra.
Ha potenziali effetti collaterali (se l'uso è una o due tazze al giorno sono improbabili): palpitazioni, insonnia, difficoltà respiratorie, diarrea, problemi gastrointestinali e minzione frequente (da qui l'uso come drenante) . Uno degli usi più popolari della yerba mate equivale al rimpiazzo del caffè, in quanto è universalmente riconosciuta come una forma sana e ricca di caffeina. Una tazza di infuso ne contiene in media circa 15 mg e dunque rispetto a una tazza di caffè ne contiene un terzo. Inoltre contiene la stessa quantità di acido clorogenico che sembra essere molto efficace come antiossidante e utile nella sindrome metabolica.  In Francia e Germania ne è ufficialmente riconosciuto l'utilizzo nelle astenie e come coadiuvante nelle diete dimagranti. 
Gli effetti della caffeina del mate che contiene durano di solito più a lungo rispetto a quelli del caffè e sono largamente più tollerati nel suo complesso . La yerba mate viene tradizionalmente usata anche come supplemento per incrementare la stimolazione mentale, per rafforzare il sistema immunitario e come drenante.
Infine contiene teofillina, teobromina, aminoacidi essenziali, vitamina C e i polifenoli di cui ampiamente se ne parla.  Tutte queste caratteristiche e proprietà ne fanno una pianta estremamente interessante.
Il the verde invece, le cui proprietà, sono universalmente riconosciute vanta molte delle stesse proprietà. Le proprietà drenanti del thè verde  funzionano poiché contiene le seguenti sostanze: caffeina, teofillina e la teobromina. Il tè verde pare accelerare il metabolismo, eliminare i liquidi in eccesso e aiutare il corpo a bruciare più grassi.
Il tè verde sembra accelerare il consumo di energia, riducendo così il grasso che si deposita nel corpo ed aumenta il tasso metabolico del 4%. Il metabolismo velocizza la sua attività grazie agli effetti del tè verde, questo grazie all'alto contenuto di polifenoli , catechine, che sembra aumentino l‘ossidazione dei grassi e la termogenesi.
Il thè verde inoltre facilita la circolazione del glucosio nelle cellule e rallenta l’aumento di zucchero nel sangue. Un livello controllato di glicemia impedisce lo stabilizzarsi di livelli errati d’insulina che incrementa il consumo dei grassi.
In ultimo ma non da meno, essendo ricco in polifenoli, ne fanno una pianta molto utile in tutti i casi in cui ci sia bisogno di un effetto antiossidante.
Ha potenziali effetti collaterali se consumato in grandi dosi: palpitazioni, insonnia, difficoltà respiratorie, alterazione dei parametri di funzionalità epatica, problemi gastrointestinali e minzione frequente.